Descrizione
“Quest’oggi ho riportato in Consiglio comunale il tema del cosiddetto “cubo nero”, richiamando con forza il principio di legalità, cardine imprescindibile dell’azione amministrativa.
Un principio che impone che ogni esercizio di potere pubblico trovi fondamento in una norma di legge, si svolga secondo procedimenti tipizzati e disciplinati e si concluda entro termini certi, attraverso atti espressi, motivati e verificabili.
Come chiaramente stabilito dalla Costituzione e dalla Legge n. 241 del 1990, l’azione amministrativa deve essere improntata a trasparenza, tracciabilità, individuazione delle responsabilità e rispetto dei termini, escludendo che interessi pubblici primari possano essere perseguiti mediante prassi informali, interlocuzioni atipiche o semplici confronti politici con soggetti privati.
Dopo mesi di richieste rimaste senza risposta sui verbali relativi al “cubo nero”, sono rimasto colpito dalle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Firenze, Sara Funaro, che in una recente intervista ha parlato pubblicamente di un “confronto con la proprietà”. Proprio per questo ho chiesto di conoscere gli estremi formali di tale confronto, al fine di poterlo tracciare e seguire con la necessaria trasparenza.
La risposta ricevuta dall’assessore competente è stata però sconcertante: l’interlocuzione tra l’amministrazione e la proprietà dell’ex bene comunale non sarebbe regolata da alcun atto, e tali confronti sarebbero da considerarsi alla stregua di un semplice incontro politico tra un consigliere e un cittadino.
Una posizione che considero inaccettabile, soprattutto su uno dei temi più rilevanti e sentiti dalla città. Per questo mi farò promotore di una soluzione operativa più incisiva. Chiederò che il Comune convochi ufficialmente in loco Soprintendenza e Proprietà e tutti i protagonisti da coinvolgere. Che venga chiesto un parere ufficiale e formalmente esplicitato, suggerendo interventi e misure correttive su colori, materiali e altezze. Un atto che abbia una firma sulle correzioni necessarie, visto che la firma sugli errori originali nessuno ha il coraggio di metterla”.
Lo dichiara il consigliere di Lista Civica Eike Schmidt Massimo Sabatini
(fdr)

