Descrizione
«Gli effetti dei cambiamenti climatici sono ormai sotto gli occhi di tutti e Firenze non può limitarsi a intervenire sulle singole emergenze. Ondate di calore sempre più intense, eventi meteorologici estremi, difficoltà della rete energetica e aumento dei consumi impongono una programmazione strutturale e un deciso cambio di passo».
A intervenire è Lorenzo Masi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, che richiama l’Amministrazione alla necessità di trasformare gli obiettivi ambientali in interventi concreti e verificabili.
«Non basta parlare di transizione ecologica: dobbiamo capire quali risultati Firenze intenda raggiungere nei prossimi anni, con quali risorse e soprattutto con quali tempi.
Serve innanzitutto un vero piano di solarizzazione del patrimonio comunale, partendo da scuole, impianti sportivi, uffici pubblici, parcheggi e tutte quelle superfici che possono essere utilizzate per produrre energia rinnovabile.
Allo stesso tempo occorre accelerare sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, che possono rappresentare uno strumento concreto per ridurre i costi energetici e permettere anche alle famiglie più fragili di beneficiare della produzione di energia da fonti rinnovabili.
Ma la sfida climatica riguarda anche la capacità della città di adattarsi alle temperature sempre più elevate. Servono quindi più alberature, superfici permeabili, aree ombreggiate e interventi diffusi di depavimentazione. Le iniziative già realizzate sono positive, ma devono assumere una dimensione molto più ampia rispetto a quella attuale».
Masi richiama inoltre la necessità di intervenire sulle infrastrutture energetiche cittadine:
«I blackout che abbiamo registrato anche questa estate dimostrano quanto sia importante accompagnare la transizione energetica con l’ammodernamento della rete elettrica e delle cabine. Il Comune deve confrontarsi con i gestori e pretendere investimenti e una programmazione adeguata alle esigenze future della città».
«Per questo riteniamo utile la proposta di dedicare al tema un Consiglio comunale straordinario aperto alla città, coinvolgendo università, mondo scientifico, associazioni, categorie economiche e cittadini.
Non deve però trasformarsi nell’ennesima occasione di confronto senza conseguenze. Da quella seduta devono uscire obiettivi, risorse, responsabilità e tempi verificabili.
La crisi climatica non è più una previsione per il futuro. È una realtà con cui Firenze deve già fare i conti. La risposta deve essere all’altezza della sfida». (fdr)

