Commercio di prossimità: la sindaca Funaro firma la proposta di legge nazionale di Confesercenti
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29 Settembre 2026
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Il Comune di Firenze e la Città Metropolitana di Firenze sostengono la campagna nazionale di Confesercenti a favore della rigenerazione urbana e per il commercio di vicinato. Questa mattina la sindaca Sara Funaro ha firmato la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità” lanciata da Confesercenti, alla presenza del presidente nazionale di Confesercenti Nico Gronchi, del direttore regionale di Confesercenti Toscana, Gianluca Naldoni, del presidente e del direttore di Confesercenti Metropolitana di Firenze, rispettivamente Claudio Bianchi e Alberto Marini, e del Presidente di Confesercenti Città di Firenze, Santino Cannamela, oltra che dell’assessore comunale allo sviluppo economico, Jacopo Vicini, e del parlamentare On. Federico Gianassi.
“Firmo convintamente questa proposta di legge e ringrazio Confesercenti per essere qui oggi e per aver scelto di condividere con la nostra città questo importante momento – ha detto la sindaca Sara Funaro -. Firenze ha fatto da apripista su questi temi, siamo stati la prima città a mettere in campo il regolamento UNESCO e nello stesso tempo continuiamo a sperimentare nuove forme di valorizzazione del commercio e dell’artigianato. Per questo il sostegno di Firenze non poteva mancare. Il numero di firme raccolte in pochissimo tempo è un segnale importante. Questa proposta di legge guarda a chi lavora nelle nostre città e a chi opera nel commercio ma nello stesso tempo ai cittadini che hanno bisogno di servizi nei quartieri dove vivono. C'è un legame fortissimo, infatti, tra la tutela del commercio di vicinato e la residenzialità. Quando parliamo di attrattività delle città e della necessità di ripopolare i quartieri, parliamo necessariamente anche della possibilità concreta per le persone di avere vicino casa quei servizi che rendono un quartiere vivibile. Questa proposta di legge va anche, e soprattutto, in questa direzione: permettere alle città che affrontano problemi come quelli di Firenze, Venezia, Milano e di molte altre realtà, di mettere in campo, accanto alle politiche sull'abitare e sulla regolamentazione degli affitti, strumenti concreti per tutelare i servizi e quindi il commercio di vicinato. Il mio auspicio è che questa proposta possa essere approvata nel più breve tempo possibile e che siano messe a disposizione le risorse necessarie. Da parte nostra ci faremo trovare preparati e appena la proposta sarà pienamente operativa, Firenze sarà tra le prime città a lavorare su questo fronte cogliendo questa opportunità”.”
Dal 2019 al 2025, il commercio di prossimità a Firenze ha visto scomparire 1.203 negozi, -17,7%, e una ricchezza perduta per il territorio cittadino stimata in 180 milioni di euro. I dati di Confesercenti fotografano con chiarezza il fenomeno della desertificazione commerciale che colpisce i centri urbani italiani, spinta dalla progressiva scomparsa della rete dei negozi di vicinato e dal parallelo spostamento dei consumi verso i canali e-commerce.
“Grazie alla sindaca Sara Funaro: per noi è un onore avere il suo sostegno - ha detto Nico Gronchi -. La nostra proposta sta convincendo innanzitutto chi amministra i territori e vede ogni giorno gli effetti della desertificazione commerciale. Il cuore della proposta prevede strumenti per governare il territorio attraverso le ZES di prossimità e un fondo nazionale per la rigenerazione urbana e la proposta di legge sta raccogliendo adesioni personali molto significative: sono oltre 40 i sindaci che hanno firmato espressione di piccole, medie e grandi città e hanno firmato a sostegno anche presidenti di Regioni particolarmente importanti come Eugenio Giani per la Toscana, Michele de Pascale per l’Emilia-Romagna, Alberto Stefani per il Veneto e Alberto Cirio per il Piemonte. A loro si aggiungono migliaia di semplici cittadini e centinaia di consiglieri, assessori e altri amministratori per un totale di oltre mille atti e manifestazioni di sostegno. È un segnale forte: dai territori arriva una richiesta chiara di strumenti concreti per contrastare la ritirata delle attività economiche e restituire vitalità alle nostre città e ai nostri borghi.”
“I negozi di vicinato e le botteghe di quartiere non rappresentano soltanto il motore economico del nostro territorio, ma costituiscono la spina dorsale del tessuto sociale e della sicurezza della nostra comunità - ha dichiarato Claudio Bianchi -. I dati sulla chiusura delle attività nel fiorentino negli ultimi anni sono preoccupanti e impongono un intervento immediato. Con questa proposta di legge vogliamo dare risposte concrete agli imprenditori e difendere la vivibilità dei nostri territori. Il sostegno delle istituzioni locali è un segnale fondamentale per restituire valore e prospettiva al commercio di prossimità.”
La mobilitazione nazionale "FIRMA ORA!" di Confesercenti mira a contrastare la progressiva desertificazione commerciale dei centri urbani e dei quartieri periferici, offrendo strumenti concreti per la valorizzazione della rete distributiva locale. Per consentire al testo di approdare al dibattito parlamentare è necessario raccogliere 50.000 firme entro la fine del mese di novembre 2026.
I cittadini che vogliono sottoscrivere la legge di iniziativa popolare possono firmare sia online sia in presenza. La modalità digitale è fruibile sulla piattaforma del Ministero della Giustizia tramite SPID o CIE accessibile all'indirizzo:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009.
Per chi preferisce la firma in presenza, tutte le sedi territoriali di Confesercenti Firenze restano a completa disposizione per fornire informazioni e assistenza alle procedure di sottoscrizione.







