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Chelli e Sirello (FDI): “Vicenda Parterre sempre più assurda. A Firenze si può vincere un bando di gara con un progetto non conforme alle norme?”

Data:

29 Dicembre 2025

Tempo di lettura:

1 minuto, 55 secondi

Descrizione

“Abbiamo presentato quest’oggi un question time per comprendere le ragioni per cui il progetto di valorizzazione del Parterre presentato dal soggetto aggiudicatario del bando di valorizzazione indetto dall’amministrazione si sia rivelato improvvisamente incompatibile con le norme edilizie, motivo per cui è stato avviato il procedimento di revoca dell’aggiudicazione dall’amministrazione. La risposta dell’Assessore Danti è assolutamente insoddisfacente, ma soprattutto mette in luce un aspetto di estrema gravità: la commissione di gara, composta perlopiù da tecnici, non avrebbe valutato la conformità edilizia del progetto di fattibilità a corredo dell’offerta. In buona sostanza, ci è stato riferito che a Firenze si può partecipare e vincere un avviso pubblico presentando un’offerta economica inattuabile tecnicamente. Sembra un controsenso, ma è quello che ci siamo sentiti rispondere. Eppure, il disciplinare di gara del Parterre prevedeva espressamente che il progetto rispettasse la disciplina definita dal Regolamento urbanistico. Quali sono, allora, i parametri utilizzati per valutare gli atti di gara? Cosa sarebbe accaduto se altri operatori avessero partecipato con progetti, invece, realizzabili sul piano edilizio (ammesso ma non concesso che quello valutato non lo sia)? 

Qualcosa non quadra, anche e soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate dalla società vincitrice, che ha lamentato la totale assenza di supporto e riscontro da parte dell’ente. 

Andremo avanti sino in fondo. Per questo, abbiamo già presentato alcune richieste di accesso agli atti per fare piena luce sulla vicenda. Sta di fatto che quanto accaduto costituisce un precedente serio, che rischia di compromettere la credibilità della città agli occhi degli operatori economici, ma soprattutto è la rappresentazione plastica dell’incapacità totale dell’amministrazione di dar risposte sul fronte sicurezza. Stavolta, infatti, non c’è il Governo Meloni brutto e cattivo a fare da parafulmine”.

Lo dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia Matteo Chelli e Angela Sirello (capogruppo)

(fdr)

Ultimo aggiornamento:

29/12/2025, 15:26

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