Descrizione
“Sono sempre più gli interventi paesaggisticamente discutibili realizzati in città. A fronte di una burocrazia spesso ingessante, è normale che qualcuno si domandi come sia possibile autorizzare certe opere. In aula abbiamo chiesto come il comune interpreti il suo ruolo di governo del territorio, soprattutto in relazione alla vigilanza in materia paesaggistica. Da quanto ci viene riferito, pare che chi rilascia l’autorizzazione (il comune per l’appunto) si possa totalmente disinteressare della fase successiva di controllo, da attribuirsi esclusivamente alla Soprintendenza. Tutto ciò pare contrastare non solo con la ratio normativa, che evidentemente non attribuisce agli enti locali il mero compito di “passacarte”, ma con le indicazioni fornite dal Ministero della Cultura stesso, il quale più volte ha ribadito la corresponsabilità delle funzioni di vigilanza e controllo del territorio.
Nondimeno, l’amministrazione risulta ancora oggi inadempiente rispetto all’obbligo di rendere costantemente pubblico e aggiornato l’elenco delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate, segno della necessità di una maggior trasparenza. C’è tanto da lavorare. Il punto è se si voglia iniziare a farlo o continuare con il controproducente scaricabarile di ogni giorno”.
Lo dichiarano i consiglieri di Fratelli d’Italia Matteo Chelli e Angela Sirello (capogruppo)
(fdr)

