Descrizione
“Firenze è prima tra le grandi città italiane per crescita degli investimenti. nel 2025 c’è stato un aumento del 117% rispetto al 2024” sta dichiarando con tono altisonante la nostra cara sindaco Funaro in questi giorni. Pochissime parole per spiegare perché si tratta di una balla talmente tanto colossale che neppure lei, in camera caritatis, è capace di sostenere. I dati su cui poggia il messaggio diramato a reti unificate dalla prima cittadina sono contenuti nei prospetti SIOPE prodotti dalla Ragioneria generale dello Stato; questi, in particolare, non mostrano stanziamenti di bilancio (ovvero quante risorse effettivamente sono state destinate in un certo anno alla realizzazione di un obiettivo determinato, ad esempio “casa”), ma i pagamenti effettivi effettuati dall’ente durante l’anno. Pertanto, se in un dato periodo il comune paga molte spese, i numeri salgono rapidamente, ma ciò non significa affatto quanto furbescamente si vuol far intendere nel bieco e maldestro tentativo di distorcere la realtà a scopo autoreferenziale e auto-propagandistico. Considerato, infatti, che siamo nella fase finale del PNRR (di cui il comune di Firenze ha beneficiato in larga parte), quei numeri di cui tanto si piaggia il sindaco, in realtà, altro non sono che la normale conseguenza della necessità impellente di chiudere i cantieri aperti in questi anni, onde evitare la revoca dei finanziamenti europei che debbono essere rendicontati tassativamente entro il prossimo giugno. In termini ancora più semplici: l’impennata è dovuta non ad un aumento spropositato degli investimenti da un anno all’altro, bensì alla concentrazione dei pagamenti a saldo per gli investimenti realizzati a partire dal 2021. C’è una bella differenza.
La macchina della propaganda funziona a pieno regime e non potrebbe essere diversamente con una sinistra annaspante e in serie difficoltà a parare i numerosi colpi che le vengono inferti su tutti i fronti. Ecco allora che mettere in guardia i cittadini è un dovere, prima ancora che politico, morale”.
Lo dichiarano il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Chelli insieme alla capogruppo Angela Sirello
(fdr)

