Bus gratis per i più giovani, Masi (M5S): “Favorevoli alla misura, ma Palazzo Vecchio ancora una volta decide senza confronto. Così si trasformano buone idee in figuracce”
29 Agosto 2026
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«Siamo da sempre favorevoli a incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e abbiamo sostenuto già in campagna elettorale la necessità di arrivare progressivamente alla gratuità del trasporto pubblico, a partire proprio dalle fasce più giovani della popolazione. Proprio per questo dispiace vedere una misura positiva trasformarsi nell’ennesima occasione di polemica a causa delle modalità con cui è stata pensata e attuata dal Comune».
Lo dichiara Lorenzo Masi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, intervenendo sulla vicenda delle agevolazioni per il trasporto pubblico destinate ai minori e sulla necessità di utilizzare uno smartphone per accedervi.
«Il problema non è l’obiettivo, che condividiamo, ma il metodo. Ancora una volta Palazzo Vecchio decide prima e si confronta dopo, quando emergono le criticità. Sarebbe bastato coinvolgere preventivamente famiglie, associazioni, realtà educative e categorie interessate per accorgersi che subordinare l’accesso a un’agevolazione per bambini e ragazzi al possesso e all’utilizzo di uno smartphone può creare problemi evidenti».
«Non possiamo da una parte discutere dei rischi legati all’utilizzo precoce degli smartphone da parte dei minori e dall’altra costruire servizi pubblici che, di fatto, ne rendono necessario il possesso. E soprattutto non possiamo discriminare chi, per scelta educativa, economica o familiare, non dispone di uno smartphone».
«Le alternative tecnologiche esistono: tessere, card o strumenti collegati all’abbonamento e gestibili dai genitori. Il punto è che per individuarle bisogna confrontarsi con chi poi dovrà concretamente utilizzare il servizio».
«Continueremo quindi a sostenere con convinzione politiche che rendano il trasporto pubblico più accessibile e, progressivamente, gratuito, soprattutto per giovani e residenti. Ma partecipazione e confronto non possono essere parole utilizzate soltanto nei convegni: devono diventare il metodo con cui si governa Firenze. Un confronto preventivo avrebbe probabilmente evitato anche questa figuraccia» conclude Masi. (fdr)

