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Aula scolastica trasformata in spazio per la preghiera islamica, Ceccardi, Sardone e Mossuto (Lega): “Crocifisso in classe no, moschea a scuola sì: questa è resa culturale, non integrazione”

Data:

27 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

1 minuto, 17 secondi

Descrizione

“La solita sinistra ‘due pesi e due misure’: combatte per la laicità quando c’è da rimuovere crocifissi e presepi dalle classi, applaude all’integrazione quando si trasforma l’aula di una scuola pubblica in uno spazio confessionale islamico.” Lo dichiarano le europarlamentari della Lega Susanna Ceccardi e Silvia Sardone insieme al capogruppo Lega in consiglio comunale a Firenze Guglielmo Mossuto, appreso che in un istituto scolastico di Firenze il preside ha concesso un’aula per la preghiera islamica durante il Ramadan, accogliendo la richiesta di alcuni studenti musulmani. “I simboli della nostra fede millenaria vengono considerati ‘offensivi’ o ‘discriminatori’ e sistematicamente vietati nelle scuole, mentre per l’Islam si trovano sempre spazi, deroghe e facilitazioni immediate - proseguono Ceccardi, Sardone e Mossuto -. Un atteggiamento ideologico intollerabile che, dietro la facciata del rispetto e dell’integrazione, nasconde una vera e propria resa culturale, un inchino all’islamizzazione da parte delle istituzioni pubbliche.”
“La Lega dice basta a questo doppio standard ipocrita e alla deriva multiculturalista che cancella le nostre radici, le nostre tradizioni e la nostra identità. Si ripristini quanto prima la parità di trattamento: nessun privilegio confessionale in spazi pubblici destinati a tutti gli studenti” concludono gli esponenti leghisti.

Ultimo aggiornamento:

27/02/2026, 18:24

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