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Attivato il totem multimediale “Memorie di Resistenza” nella sede del Quartiere 1

Dettagli

A breve anche nelle altre circoscrizioni. L’assessora Sparavigna: “Con le nuove tecnologie la memoria diventa più accessibile, viva e partecipata”. Il presidente Rufilli: “Così le storie di chi ha fatto al Resistenza ancor più diventano patrimonio condiviso”
Data:

2 Marzo 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 23 secondi

Descrizione

Si amplia il progetto “Memorie di Resistenza fiorentina”. È stato attivato questa mattina il nuovo totem multimediale nella sede del Quartiere 1 e a breve altri dispositivi saranno in funzione anche nelle altre circoscrizioni rafforzando la diffusione capillare della memoria storica cittadina. Presenti le assessore all’Innovazione Laura Sparavigna e alla Cultura della Memoria Benedetta Albanese e l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini, il presidente del Quartiere 1 Mirco Ruffilli e i colleghi dei Quartieri 2, 3 e 4 Michele Pierguidi, Serena Perini e Mirko Dormentoni. E Fulvia Alidori ideatrice del progetto. 

Il progetto “Memorie di Resistenza fiorentina”, promosso dal Comune attraverso le Biblioteche comunali e in collaborazione con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e il supporto di Unicoop Firenze, raccoglie e valorizza storie, documenti, fotografie e materiali multimediali legati a quel periodo storico sul territorio fiorentino, dall’8 settembre 1943 alla Liberazione. Nato come esperienza di museo diffuso e già presente nelle biblioteche della città, il portale è ora consultabile anche attraverso totem interattivi collocati in luoghi di prossimità e di vita quotidiana.

Il totem consente ai cittadini di navigare tra biografie di partigiani e partigiane, internati militari, deportati, vittime civili e protagonisti meno noti della storia locale, oltre a esplorare una mappa digitale dei luoghi significativi della Resistenza fiorentina. Un patrimonio di memoria collettiva che restituisce voce non solo alle persone, ma anche ai luoghi, contribuendo a ricostruire il sentimento e l’identità della 

“Il totem digitale che presentiamo oggi non è soltanto uno strumento informativo, ma uno spazio che rende la memoria parte viva dell’oggi – ha dichiarato l’assessora Sparavigna -. Attraverso contenuti multimediali, testimonianze, immagini e documenti, la storia diventa esperienza diretta, consultabile da tutti, in ogni momento. La memoria della Resistenza non è solo un patrimonio storico: è un’eredità civile che continua a parlarci. Oggi le nuove tecnologie ci permettono di renderla più accessibile, viva e partecipata per tutte le generazioni e portarla anche nei quartieri significa radicare la memoria nei luoghi della vita quotidiana e rafforzare il senso di comunità”.

“Siamo felici di portare il progetto dedicato alla Resistenza nelle sedi dei quartieri, dopo averlo inaugurato nelle biblioteche cittadine due anni fa – ha aggiunto il presidente Rufilli –. Era importante avvicinarlo ancora di più alla cittadinanza, nei luoghi della vita quotidiana. In questi totem installati agli ingressi della sede dei Quartieri sono raccolte le storie di chi ha fatto la Resistenza in città: non solo partigiani armati, ma anche donne e uomini che hanno resistito senza imbracciare un fucile, con coraggio civile e senso di responsabilità. È un modo per tenere viva la memoria e renderla patrimonio condiviso”. 

“Portare il totem nelle sedi dei Quartieri significa rendere la storia ancora più accessibile e vicina – ha spiegato Alidori –. L’idea è quella di creare occasioni in cui le persone possano imbattersi nella memoria anche per caso, non solo entrando in un museo. Nelle memorie non esistono solo le biografie delle persone, ma anche le storie dei luoghi intrecciate alle loro vite. Con questo progetto restituiamo voce a entrambe, ricostruendo il sentimento collettivo di una comunità. Abbiamo scelto di raccontare in particolare le storie meno conosciute perché ci permette di restituire un quadro più completo di ciò che è stata la Resistenza nella nostra città e di valorizzare documenti e testimonianze spesso inediti. I totem sono anche uno strumento educativo: il progetto entra nelle scuole e invita ragazze e ragazzi a riscoprire le storie familiari, in un percorso che è insieme storico, civile e di public history. Perché la storia appartiene a tutti e tutte le storie sono degne di essere raccontate”.

Con l’estensione dei totem nei Quartieri, l’Amministrazione rafforza il proprio impegno nella tutela e nella trasmissione della memoria della Resistenza, rendendola uno strumento vivo di conoscenza e consapevolezza civile.

Per info: https://memoriediresistenza.comune.fi.it/pagina/il-progetto

(mf)

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Ultimo aggiornamento:

02/03/2026, 14:08

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