Descrizione
“Esprimo profonda preoccupazione e sincero rammarico per quanto sta accadendo in Turchia, dove più di 160 persone appartenenti alla comunità LGBTQIA+ sono state arrestate dalla polizia nell’ambito di una repressione sempre più dura portata avanti in nome della difesa dei cosiddetti “valori tradizionali”.
Non possiamo e non dobbiamo considerare questi fatti come una questione lontana da noi. Quando vengono colpite persone per ciò che sono, per il loro orientamento sessuale o per la loro identità, vengono messi in discussione principi fondamentali di libertà, dignità e diritti umani che devono essere universali e non negoziabili.
Il contrasto alla discriminazione e alla violenza contro le persone LGBTQIA+ non può conoscere confini geografici o convenienze politiche. Firenze, città storicamente aperta, inclusiva e attenta alla tutela dei diritti, deve continuare a far sentire la propria voce ogni volta che questi principi vengono messi in discussione.
È particolarmente grave che la repressione venga giustificata attraverso il richiamo ai “valori tradizionali”. Nessuna tradizione, nessuna ideologia e nessuna maggioranza politica può diventare una giustificazione per limitare la libertà individuale o trasformare una minoranza in un bersaglio.
Come istituzioni abbiamo il dovere di non voltare lo sguardo. Esprimo quindi solidarietà alle persone arrestate e a tutta la comunità LGBTQIA+ turca, auspicando che cessino immediatamente le persecuzioni e che siano garantite libertà, sicurezza e pieno rispetto dei diritti fondamentali.
I diritti umani non sono occidentali, orientali o di una parte politica: sono diritti di tutte e di tutti. E quando vengono calpestati, il silenzio non è un’opzione”. Queste le dichiarazioni del consigliere PD Andrea Ciulli. (s.spa.)

