Affitti brevi, Palagi (SPC): "Non ci sottrarremo al confronto e ribadiamo la necessità di maggior celerità, trasparenza e apertura alla collaborazione della città"
26 Maggio 2026
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Descrizione
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"La Giunta Funaro ha licenziato il 26 maggio le “Integrazioni al Regolamento Locazioni Turistiche Brevi” e ne ha chiesto l’esame in termini abbreviati: arriverà in Consiglio Comunale il prossimo 4 giugno e, se tutto procede, sarà in vigore in circa tre settimane. Su questo atto registriamo cinque punti che non possiamo lasciar passare.
1. È la Giunta stessa a certificare i limiti del regolamento del 2025. La motivazione dell’urgenza, scritta nero su bianco dalla Sindaca, parla di “aumento esponenziale delle richieste” e “rilascio di un numero ingente di autorizzazioni” nelle zone su cui si intende intervenire. Nei primi cinque mesi del 2026 sono già state rilasciate 270 autorizzazioni, contro 132 in sette mesi del 2025: il ritmo è raddoppiato. Il provvedimento di un anno fa, che a parole doveva fermare il fenomeno, lo ha invece accelerato, essendo rimasto fermo e senza sviluppo. Lo diciamo da tempo: senza un tetto numerico decrescente e senza misure strutturali, ogni stretta serve solo a cristallizzare la rendita di chi è già dentro.
2. Lo studio MEMOTEF è pronto da gennaio e ancora non è pubblico, anche se immaginiamo ora arriverà, dopo la presentazione. Il Consiglio è chiamato a votare l’estensione delle limitazioni alle sottozone A3 e A4 sulla base di indicatori di pressione ricettiva, pressione residenziale, rischio e vulnerabilità sociale che la cittadinanza, i comitati e gli stessi consiglieri non hanno potuto leggere per intero. Chiediamo la pubblicazione immediata e integrale della relazione, dei dati sulle autorizzazioni rilasciate disaggregati per zona, dei risultati dell’attività di vigilanza affidata alla società di scraping. La proporzionalità delle misure si valuta sui dati, non sulle dichiarazioni.
3. È il momento di una mappa georeferenziata e pubblica di tutte le locazioni turistiche brevi. Una mappa online, aperta, navigabile per via e civico, con CIN, codice regionale e titolarità: lo chiedono da anni i comitati e i sindacati inquilini, lo prevede in spirito il Regolamento UE 2024/1028 in vigore dal 20 maggio. Senza, la cittadinanza non controlla e l’amministrazione perde la prima leva contro gli abusivi.
4. Le promesse della Sindaca per il 2028 — privilegiare i piccoli sui grandi, restringere alla fine della moratoria — sono slogan finché non diventano criteri scritti. Annunci di una stretta futura non spostano nulla se nel testo non compaiono numeri, soglie e definizioni vincolanti. Cosa è “piccolo” e cosa è “grande”? Quanto si scenderà? Con quali strumenti si distinguerà l’host occasionale dalla società che gestisce decine di unità? È lo spazio in cui chiederemo emendamenti concreti, non rinvii ai prossimi atti di indirizzo.
5. La maggioranza che a Firenze chiede di stringere, in Regione svuota i Comuni. È in discussione una modifica della legge regionale 61/2024 (Testo Unico del Turismo) che minaccia di erodere proprio le competenze comunali sul cambio di destinazione d’uso degli immobili. È un precedente pericoloso: la copertura riconosciuta dalla Corte Costituzionale 186/2025 si fonda sull’autonomia regolatoria territoriale. Togliere quella leva ai Comuni significa disarmarli contro la turistificazione, in coerenza con la pressione esercitata dal Governo Meloni e da Confedilizia. Chiederemo conto in Consiglio di questa contraddizione: ciò che la Giunta scrive a Palazzo Vecchio e ciò che il Partito Democratico vota in Regione non possono dire l’opposto.
Firenze non si difende cristallizzando la rendita. Si difende riconoscendo che la casa è un diritto e che il turismo, per essere sostenibile, deve smettere di essere un’industria estrattiva sulle vite di chi la città la abita. Per questo continueremo a chiedere una riduzione vera dello stock LTB, una distinzione netta fra host occasionale e gestione imprenditoriale, una leva fiscale dedicata col gettito vincolato a edilizia residenziale pubblica, un programma di riconversione in affitto accessibile, tutele per chi lavora nell’housekeeping e una cabina di regia con comitati, sindacati e ricerca indipendente.
Con questo approccio seguiremo i lavori della commissione già convocata domani e rinnoviamo la disponibilità a lavorare nell'interesse di Firenze". (fdr)

