Descrizione
“La messa in prova avvenuta oggi delle paratie anti-piena, se da una parte può sembrare un valido rimedio per scongiurare esondazioni, dall’altra rimarca il fallimento della gestione del fiume Arno nel tratto cittadino verificatasi negli ultimi decenni.
Un tempo che fu l’Arno veniva regolarmente dragato per togliere le terre di riporto e per rendere l’alveo accogliente e con le giuste profondità.
Adesso, in particolare in alcune zone (sotto il Ponte alla Carraia ad esempio) il livello è di poco più di un metro.
Ad andare avanti così, alzando le spallette e mettendo paratie fra qualche anno arriveranno ai primi piani delle abitazioni!
E che dire del tratto compreso fra Ponte Vecchio e Ponte Santa Trinita, lato Oltrarno dove ci sono le abitazioni e non le spallette? Si parla di costringere gli abitanti a montare finestre ermetiche ed anche questo mi sembra un problema gigantesco.
Un fiume a carattere torrentizio come è il nostro Arno si tutela a monte delle grandi città semplificando la messa in opera delle casse di espansione. Infine credo sia tutto da dimostrare che ridurre gli argini a simil-marciapiedi togliendo alberi e vegetazione e spostando i grandi massi, contribuisca positivamente perché invece, così facendo, l’acqua priva di rallentamenti aumenta di velocità e arriva in maniera più pericolosa a valle”.
Queste le dichiarazioni del capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi. (s.spa.)

