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Firmato il patto di gemellaggio fra i Consolati dell’Emilia Romagna e della Toscana della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia

Dettagli

Nella sala Firenze Capitale alla presenza del presidente del Consiglio comunale Luca Milani
Data:

16 Novembre 2019

Tempo di lettura:

2 minuti, 13 secondi

Descrizione

Nella sala Firenze Capitale è stato firmato il patto di gemellaggio fra i Consolati dell’Emilia Romagna e della Toscana della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia alla presenza del Presidente del consiglio comunale Luca Milani che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale e dei Consoli regionali della Emilia Romagna Alessandra Castelvetri e della Toscana Massimo Tucci.

Obiettivo del Gemellaggio è rafforzare i rapporti tra le due Regioni che hanno tanti aspetti comuni e progetti condivisi anche tra le istituzioni regionali e tra le città di Firenze e di Bologna. Rafforzare dunque questa reciprocità nei vari ambiti: ambientali, culturali, educativi e formativi e promuovere incontri nelle aziende dei rispettivi territori.

In Italia le Maestre ed i Maestri del lavoro sono circa 14.000, una straordinaria forza umana a disposizione della società e del bene comune.

"Il Maestro del Lavoro – ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – è un esempio d’insegnamento per i giovani sia per il suo percorso nel mondo del lavoro sia per l’impegno costante e assiduo che continua a mettere in tanti ambiti del volontariato sociale, educativo, culturale, ambientale. L’intento del gemellaggio è dunque quello di aprire a nuove opportunità di collaborazione tra i maestri del Lavoro delle due Regioni e soprattutto di favorire e sviluppare nuove possibilità di incontri (convegni, incontri di confronto e scambi culturali) e a nuove opportunità di collaborazione".

E’ intervenuto anche il presidente nazionale Federmaestri Elio Giovati. Erano presenti i consoli provinciali delle città dell’Emilia Romagna e della Toscana tra cui il console provinciale Alberto Taiti.

I Maestri del Lavoro dell’Emilia Romagna e della Toscana, si legge nella pergamena firmata che rappresenta il suggello del patto di gemellaggio, guidati dall’etica per il lavoro, fondamento della nostra Carta Costituzionale, progresso della società e realizzazione della condizione individuale stipulano il presente atto di gemellaggio tra i consolati regionali divisi dal territorio ma uniti dalla collaborazione per realizzare obiettivi con vincoli di fraterna condivisione. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

04/12/2025, 13:39

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