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TSO e ASO, il Comune al lavoro su un protocollo operativo condiviso

Dettagli

L’assessore Paulesu lo ha annunciato nel corso dell’audizione in commissione: “Definire procedure chiare nel rispetto della normativa vigente”
Data:

20 Maggio 2026

Tempo di lettura:

1 minuto, 58 secondi

Descrizione

Il Comune di Firenze sta lavorando alla definizione di un protocollo d’intesa dedicato alle procedure relative ai Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO) e agli Accertamenti Sanitari Obbligatori (ASO), con l’obiettivo di garantire modalità operative sempre più chiare e condivise.
L’annuncio è stato dato dall’assessore al welfare Nicola Paulesu nel corso dell’audizione odierna in commissione, dedicata al tema dei TSO.

“Si tratta di un tema particolarmente delicato e sensibile – sottolinea l’assessore Paulesu – sul quale serve grande attenzione e senso di responsabilità. Da tempo è in corso un confronto con i soggetti coinvolti per costruire uno strumento condiviso, capace di offrire indicazioni operative chiare e uniformi,  rafforzando ulteriormente la collaborazione tra le istituzioni coinvolte. È importante affrontare questa materia senza strumentalizzazioni, mantenendo al centro la tutela delle persone e il corretto equilibrio tra aspetti sanitari, sociali e giuridici”.

Il percorso avviato punta alla compilazione di un protocollo che definisca in maniera puntuale procedure, competenze e modalità di intervento relative ai TSO e agli ASO, nel quadro delle disposizioni previste dalla legge e con l’obiettivo di assicurare la massima tutela delle persone coinvolte.

"Il protocollo d'intesa sulle procedure di ASO e TSO in corso di definizione a Firenze, frutto del virtuoso confronto tra le istituzioni, diventerà riferimento per tutto il dipartimento di salute mentale e dipendenze dell'Azienda Usl Toscana Centro" ha sottolineato Giuseppe Cardamone, direttore del Dipartimento. "Questo protocollo - ha rilevato Francesco Casamassima, direttore dei servizi di salute mentale adulti di Firenze - rappresenta anche una risposta al bisogno di formazione continua e congiunta degli operatori e dei professionisti, per mantenere sempre alte la competenza e l'attenzione sia sul bisogno di cure che sui diritti dei cittadini in tema di salute mentale". (fn)
 

Ultimo aggiornamento:

20/05/2026, 12:21

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