Descrizione
“L’ennesima spaccata avvenuta ai danni di un’attività commerciale dimostra ancora una volta che il problema non può più essere sottovalutato e che alcune proposte avanzate nei mesi scorsi meritavano maggiore attenzione”. Lo dichiara il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi, intervenendo sulla nuova spaccata avvenuta in via Marconi ai danni del locale “Mago Balducci”.
“Quanto accaduto in questo caso – spiega Masi – è esattamente ciò che avevamo denunciato quando, insieme al consigliere Draghi, avevamo presentato un atto sulle cosiddette spaccate. È stata presa una griglia stradale ed utilizzata come strumento per sfondare la vetrina dell’attività commerciale”.
“La nostra proposta era semplice e concreta: quando vengono effettuati nuovi interventi sulle griglie e sulle caditoie, installare sistemi con dado e bulloni, avente funzione di cerniera che impedirà al mal intenzionato di rimuoverlo. Non parliamo di tombini fissi – precisa Masi – ma di dispositivi che basterà tirali su da un lato per aprirli come una porta, ma che non potranno essere estratti. La differenza di costo sono pochi centesimi..
“Purtroppo questa proposta non è stata adottata e oggi vediamo nuovamente verificarsi esattamente il problema che avevamo evidenziato. È chiaro che non si può pensare di avere un vigile davanti ad ogni tombino, anche considerando il numero limitato di agenti disponibili, ma proprio per questo riteniamo che questa possa essere una soluzione utile, concreta e graduale. Per questo la riproponiamo e chiediamo che venga seriamente presa in considerazione”.
Nel corso del dibattito in Consiglio comunale, l’assessore Giorgio ha ricordato che era già stata avviata un’interlocuzione con Publiacqua sul tema, che però ha avuto esito negativo sotto il profilo tecnico. Secondo l’assessore, il tema centrale resta quello del presidio del territorio: “L’elemento vero è aumentare la sicurezza e il presidio della città, incrementando il numero delle pattuglie e la presenza delle forze dell’ordine soprattutto nelle ore notturne. Il tombino è semplicemente uno strumento utilizzato per compiere le spaccate: il punto centrale resta rafforzare la sicurezza e la capacità di prevenzione sul territorio”.
Masi ha quindi replicato sottolineando la necessità di dare risposte immediate ai commercianti: “Quello che interessa alle attività commerciali è avere una risposta concreta. Se continuiamo a fare il dibattito tra chi governa a livello nazionale e chi governa a livello locale, alla fine a rimetterci sono sempre i cittadini”.
“Noi abbiamo chiesto una cosa molto semplice: esistono tombini e griglie con perni di sicurezza che rendono impossibile staccarli e usarli come strumenti di delinquenza. Nessuno chiede di sostituire immediatamente tutti i 70 mila tombini presenti in città, ma quando si fanno interventi di rifacimento del manto stradale o sostituzioni, si potrebbero installare progressivamente quelli con i perni”.
“Si potrebbe partire dalle zone più sensibili – conclude Masi – dove sono presenti attività commerciali prive di bandoni e già colpite più volte dalle spaccate. Sarebbe anche un segnale concreto da parte dell’amministrazione, che dimostrerebbe così attenzione verso un problema che commercianti e residenti vivono ormai quotidianamente”. (s.spa.)

