Società della Salute, Palagi (SPC): "Ancora tante questioni aperte"
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20 Maggio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune
"Oggi la Quarta Commissione esamina tre ordini del giorno collegati al Piano Integrato di Salute 2024-2026 della Società della Salute di Firenze, pur non procedendo all’espressione di parere. Contestualmente, l'Assessorato al Welfare ha trasmesso le risposte scritte alle interrogazioni 2026/00523 e 2026/00525 depositate il 30 marzo, che assolvono formalmente l'obbligo, ma solo in parte rispondono alle domande reali.
Il primo nodo riguarda la salute mentale. L'indicatore C15.2 del sistema di valutazione MeS della Scuola Sant'Anna di Pisa certifica che solo il 26,7% dei pazienti dimessi da un reparto psichiatrico viene contattato entro 7 giorni — fascia 5, la peggiore. Il contatto entro sette giorni è il principale predittore di ricoveri ripetuti, nuove crisi e ricorso al TSO. La risposta dell'Assessorato sostiene che si tratti di un «difetto di registrazione» e che la realtà sarebbe «oltre il 90%». Se così fosse, significherebbe che il sistema di monitoraggio regionale ufficiale riporta dati sistematicamente sbagliati per Firenze da anni senza che nessuno lo abbia segnalato. Prendiamo atto dell'affermazione, ma chiediamo che venga documentata formalmente. Il Sindaco firma i TSO: deve sapere cosa succede ai pazienti dopo la dimissione.
Il secondo nodo riguarda le Case di Comunità, cioè otto sedi nel territorio fiorentino. La risposta afferma che la dotazione di personale «sarà in linea con quanto previsto dal DM 77/2022». Conformarsi alla legge è un obbligo, non un merito. Non vengono fornite date di apertura, dati sul personale per struttura, né alcun riferimento alla DGRT 1508/2022 — la delibera regionale che recepisce il DM 77 e prevede la presenza dell'assistente sociale in ogni nodo della rete territoriale. L'integrazione socio-sanitaria si costruisce a partire da quella presenza. Su questo la risposta tace.
Il terzo nodo è il più grave. Alla domanda su come le risorse correnti — non quelle PNRR straordinarie — siano programmate nel PIS e nel POA 2026, l'Assessorato risponde che il dato «è reperibile direttamente presso ASL Toscana Centro». Il Piano Integrato di Salute è un atto della Società della Salute di cui il Comune è socio fondatore. Se il Comune non conosce le risorse correnti del piano che ha approvato, ha rinunciato alla propria funzione di indirizzo politico: si limita a ratificare ciò che l'ASL propone.
I tre ordini del giorno in commissione oggi chiedono di rimettere il Consiglio al centro: ODG 511 rafforza il ruolo del Consiglio nel monitoraggio della SdS; ODG 512 chiede il parere formale del Consiglio sul prossimo PIS 2027-2029, come previsto dall'art. 71-sexies della L.r. 40/2005; ODG 513 chiede azioni concrete sull'indicatore C15.2. Per settembre 2026, in coincidenza con la programmazione del prossimo Piano Operativo Annuale, Sinistra Progetto Comune intende promuovere un momento pubblico di approfondimento sul ruolo dei Comuni nelle Società della Salute in Toscana.
Ringraziamo il Presidente Amato, l’Assessore Paulesu e il Direttore Nerattini per la loro presenza, oltre che per la loro disponibilità.
Abbiamo ribadito che il nostro obiettivo è dare più ruolo alle assemblee elettive per favorire la tutela della salute mentale e fisica, per una società sempre più libera dai bisogni". (fdr)

