Rider in sciopero a Firenze. Marco Semplici (Lista Civica “Funaro Sindaca”): “Massima solidarietà ai lavoratori stremati dal caldo”
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14 Luglio 2026
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“Esprimo la mia più totale e convinta solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del settore del delivery che domani, mercoledì 15 luglio, incroceranno le braccia a Firenze per protestare contro condizioni di lavoro ormai insostenibili”. Lo dichiara Marco Semplici, consigliere comunale di maggioranza a Firenze del gruppo civico “Sara Funaro Sindaca”.
“Le testimonianze dei rider che leggiamo in queste ore sono drammatiche: turni massacranti fino a 15 ore al giorno, consegne a lungo raggio pagate pochi euro e l'obbligo di pedalare sotto un caldo record che sfiora i 40 gradi, dettato da algoritmi ciechi che ignorano l'afa e la salute umana. Questa non è flessibilità, questa è totale mancanza di tutele. Il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro deve venire prima di qualsiasi logica di profitto o di piattaforma.
“Se da un lato sosteniamo la mobilitazione sindacale per superare il modello del cottimo e garantire retribuzioni dignitose basate sulle ore effettive di lavoro, dall'altro non possiamo che esprimere una condanna ferma e senza appello nei confronti di quelle società di intermediazione che, qualora venissero condannate dalle autorità competenti, si renderanno colpevoli di vero e proprio sfruttamento del lavoro. Firenze è una città storicamente legata ai diritti e alla dignità del lavoro: qui non c'è e non ci sarà mai spazio per l'illegalità o per l'oppressione dei più vulnerabili.
Come forza di maggioranza e come gruppo civico a sostegno della Sindaca Sara Funaro, riteniamo che le istituzioni locali debbano fare la propria parte. Auspichiamo e promuoveremo fin da subito azioni politico-amministrative concrete a supporto di questi lavoratori, sia sul piano del monitoraggio della sicurezza nei giorni di allerta meteo per il calore, sia nel favorire spazi di tutela – come la positiva esperienza di 'Casa Rider' – e nel fare pressione a livello nazionale ed europeo affinché vengano introdotte regole rigide e inderogabili contro il precariato selvaggio e lo sfruttamento. La dignità di chi lavora è la dignità di tutta la nostra città”. (s.spa.)

