Piscina Costoli, SPC: "P.I.T.A. è ancora fuori sede, progetti per la disabilità ancora nell'incertezza"
Dettagli
18 Maggio 2026
2 minuti, 53 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri - Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
"L'8 maggio 2026 l'Assessora allo Sport ha risposto all'interrogazione urgente 2026/00705, presentata da Sinistra Progetto Comune il 23 aprile (dopo che per un anno erano rimaste senza riscontro le domande di mesi fa). Sette giorni dopo, il 15 maggio, la determina dirigenziale 2026/03761 ha disposto la riapertura delle vasche olimpica e tuffi della piscina Costoli a partire dal 10 giugno — ma la vasca ricreativa destinata alla disabilità resta chiusa. Per il Progetto Integrato Terapeutico Acquatico (P.I.T.A.) e i circa 200 bambini e bambine con plurihandicap e disturbi dello spettro autistico coinvolti, l'estate 2026 si farà ancora fuori dalla sede naturale. Dal 1° settembre 2025 sono quasi nove mesi di provvisorietà, con liste di attesa ferme, nonostante ci siano 90 richieste in attesa di riscontro.
La risposta dell'Assessora conferma e spiega gli imprevisti che hanno allungato i tempi: la canaletta perimetrale ha richiesto una nuova struttura portante in cemento armato anziché la semplice sostituzione; le pareti hanno necessitato di consolidamento strutturale e rifacimento del massetto; l'impianto idraulico, risalente alla ristrutturazione del 1998, è stato rinnovato integralmente. Il cantiere proseguiva ancora il giorno della risposta. La data di conclusione indicata è "fine giugno 2026" — un obiettivo, non un impegno formale. L'estate 2026, nel frattempo, si svolgerà a Bellariva, che la stessa Assessora riconosce come soluzione non ideale per questo tipo di progetto.
Il P.I.T.A. non è nuoto ricreativo: è un percorso riabilitativo in acqua riconosciuto da FIN, Rari Nantes e UISP, che richiede temperatura controllata, accessibilità dedicata, spogliatoi attrezzati e operatori specializzati. La vasca ricreativa della Costoli è la sede storicamente individuata per questo servizio. Trasferire il progetto a Bellariva non è neutro: incide sulle condizioni terapeutiche, sull'organizzazione delle famiglie, sulla continuità del lavoro degli operatori.
La risposta all'interrogazione lascia aperte diverse questioni, compresa l'entità dell'aumento di spesa rispetto al contratto originario. Il protocollo con l'associazione Astrolabio ASD APS, interlocutore storico del P.I.T.A., è "in corso di definizione" e sarà formalizzato "nei prossimi mesi": nessuna data, nessun contenuto anticipato. Nessuna garanzia sul ritorno del P.I.T.A. alla Costoli come sede stabile una volta completati i lavori.
La risposta è arrivata, e ne prendiamo atto. Quello che chiediamo ora è il passaggio dalla promessa all'impegno: una data certa per la riapertura della vasca disabilità, un protocollo scritto con Astrolabio, una prospettiva stabile per un servizio riabilitativo che coinvolge duecento famiglie. Quasi un anno di provvisorietà è già troppo". (fdr)

