Salta al contenuto principale Skip to footer content

Palagi (SPC): "Verifica degli equilibri di bilancio che indebolisce il pubblico "

Dettagli

“Presentati quattro ordini del giorno: mancano la cultura della programmazione e la centralità della politica” 
Data:

13 Luglio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 4 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune 

"Il bilancio non è solo ragioneria: è il piano con cui una città decide il proprio futuro. La delibera di verifica degli equilibri non si limita a far quadrare i conti, ma modifica i documenti di programmazione dell'Ente, a partire dal Documento Unico di Programmazione.  La variazione che ci viene proposta oggi, però, lo fa nel modo sbagliato: usa la programmazione come un contenitore tecnico per cedere il pubblico al privato e per tenere fuori dallo sguardo ciò che è scomodo. Per questo votiamo contro e abbiamo depositato quattro ordini del giorno, per riportare queste scelte dentro la programmazione pubblica e la decisione democratica del Consiglio. 

Il primo nodo è lo stadio Franchi. Dentro un allegato alla delibera si programma di affidare a un privato la gestione dell'impianto per sessant'anni (55 milioni di capitale privato a fronte di 1,5 miliardi di ricavi stimati) su un'opera pagata con quasi 140 milioni di denaro pubblico. Chiediamo che una scelta di questa portata torni in Consiglio con un atto dedicato e voto separato, prima di darle seguito nascondendola tra le pieghe del bilancio. Lo sport è un diritto pubblico, non una vetrina da concedere in affitto per sei decenni. 

Sullo stesso registro si muove la vendita degli immobili INVIMIT. Un fondo pubblico mette all'asta sei immobili già comunali (con offerte entro il 23 settembre) dallo stesso pacchetto di via de' Pepi che i giudici hanno dichiarato illegittimo. Chiediamo alla Giunta di attivarsi per la sospensione della vendita e di verificare se quegli alloggi possano tornare a essere edilizia residenziale pubblica, finché siamo in tempo. Prima vengono le persone che una casa la cercano, non le logiche della rendita. 

C'è poi la videosorveglianza. Si programmano altri 250.000 euro di telecamere senza alcuna valutazione di efficacia degli impianti esistenti né analisi di impatto. Chiediamo di valutare prima ciò che già c'è, e solo dopo decidere se e come ampliare. La sicurezza vera è quella sociale (servizi, presìdi, relazioni) non il muro e la telecamera, che spostano più in là il problema senza risolverlo. 

Infine l'ex Play Bar, sotto Piazzale Michelangelo. La delibera stanzia 180.000 euro pubblici per demolirlo: una spesa che nel 2023 doveva sostenere un privato. Chiediamo di spiegare il ribaltamento, di verificare la rivalsa sul concessionario e di riaprire la scalinata chiusa da anni. Il pubblico non paghi al posto del privato ciò che al privato spettava. 

Quattro atti diversi, una sola logica: le scelte che contano non si nascondono in un allegato tecnico, si portano in Consiglio e si votano alla luce del sole. 

Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di scegliere la programmazione pubblica e democratica, non la svendita silenziosa della città". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

13/07/2026, 18:01

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?2/2

Inserire massimo 200 caratteri