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Palagi (SPC): "Secondo abbordaggio alla Global Sumud Flotilla: al loro fianco, in piazza e in aula"

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"In tre settimane Israele ha attaccato due volte una flottiglia civile in acque internazionali. Non è un incidente: è un metodo. Il Consiglio comunale di Firenze torni a esprimersi"
Data:

18 Maggio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 13 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune

"Poche ore fa, stavolta di giorno, le forze navali israeliane hanno abbordato per la seconda volta in tre settimane le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, al largo di Cipro, a centinaia di miglia nautiche dalle coste israeliane. Circa 35 cittadine e cittadini italiani erano a bordo. Il Ministro degli Esteri ha chiesto garanzie sulle loro condizioni e attivato le ambasciate a Tel Aviv, Ankara e Nicosia.

Non è la prima volta, e non è neanche la seconda. L'estate del 2025 la prima missione della Sumud Flotilla fu attaccata in acque internazionali al largo di Creta con droni, bombe assordanti e sostanze irritanti, poi abbordata e fermata a 120 miglia da Gaza. Pochi mesi dopo, il 29 e il 30 aprile scorsi, una nuova missione — 70 imbarcazioni, migliaia di persone da più di 70 paesi — subiva un nuovo abbordaggio in acque internazionali, al largo di Cythera. I due coordinatori fermati sono stati rilasciati solo il 10 maggio, dopo molti giorni di detenzione durante i quali sono emerse denunce di maltrattamenti, oltre che di mancato accesso ai legali e ai rappresentanti consolari.

Il 30 aprile il Consiglio Comunale di Firenze aveva approvato, con 21 voti favorevoli e nessun contrario, un ordine del giorno di solidarietà alla Flotilla e di condanna per l'aggressione in acque internazionali. Il Governo italiano aveva pubblicamente condannato il sequestro e chiesto la liberazione delle persone sequestrate. Poi la Flotilla è ripartita — da Marmaris, il 14 maggio, 54 imbarcazioni e circa 500 partecipanti da 45 delegazioni — ed è stata abbordata di nuovo. Stesse acque internazionali, stessa violazione dell'UNCLOS, stesso silenzio strutturale dell'Europa.

Questa sera saremo alla manifestazione convocata alle 18.30 in via de' Gondi, a Firenze. Stare in piazza è il minimo, per essere equipaggio di terra, come ci ha chiesto chi si è imbarcata e imbarcato.

Oggi chiederemo al Consiglio Comunale di approvare una mozione che va oltre l'atto del 30 aprile: un impegno del Comune a utilizzare i canali delle relazioni internazionali di Palazzo Vecchio per esercitare una pressione coordinata per il rilascio immediato di tutte le persone fermate.

L'impunità sistematica del Governo di Israele è evidente: non c'è pace per il popolo palestinese e a chi è mosso da sentimenti di umanità non è concesso raggiungere Gaza per portare aiuti, vicinanza, solidarietà.

La solidarietà internazionale si costruisce atto dopo atto, in piazza e nelle sedi istituzionali.

Un abbraccio particolare va ad Antonella Bundu, già capogruppo di Sinistra Progetto Comune, e a Dario Salvetti, del Collettivo di Fabbrica ex GKN, come a tutte le persone coinvolte. Nei ruoli che abbiamo non faremo mancare il nostro contributo per stare al loro fianco, a quello delle loro famiglie e di chi sta vivendo momenti di forte preoccupazione". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

18/05/2026, 14:32

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