Palagi (SPC): "Caldo nei musei civici: ottanta lavoratrici e lavoratori chiedono salute e sicurezza. La Sindaca risponda"
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13 Luglio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Sono ottanta le lavoratrici e i lavoratori dei musei civici fiorentini che hanno firmato la richiesta inviata alla Sindaca perché intervenga «con la massima urgenza» sul clima interno del Museo di Palazzo Vecchio e degli altri musei civici (Santa Maria Novella, Forte di Belvedere, Cappella Brancacci). Il dato che conta non è solo il numero, ma la sua composizione: persone con datori di lavoro diversi e contratti diversi (dipendenti del Comune, della Fondazione MUS.E, della cooperativa REAR) che il sistema degli appalti di norma tiene separate hanno sottoscritto la stessa richiesta. Davanti al caldo di quelle sale non contano gli inquadramenti: conta la stessa salute da tutelare.
La richiesta arriva nel giorno in cui la stessa Sindaca, intervistata oggi dal Corriere della Sera, riconosce che anche questa settimana è da «bollino rosso», con quasi quaranta gradi previsti. I firmatari e le firmatarie si rivolgono a lei in veste di Autorità Sanitaria Locale, e non è un dettaglio formale: il caldo nei luoghi di lavoro è un rischio per la salute, e chi ha l’autorità per intervenire ha un nome e un ruolo. Vale d’estate come d’inverno, perché le stesse sale, nei mesi freddi, sono altrettanto inospitali.
Proprio in quell’intervista, però, alla domanda sui musei la Sindaca risponde che a Palazzo Vecchio «l’aria condizionata non la possiamo mettere per motivi strutturali» e che «lì piazzeremo dei rinfrescatori d’aria». Il problema però è noto da tempo: istanze precise erano state mandate già a settembre 2025 e il Consiglio comunale ha votato all’unanimità un atto proposto dal nostro gruppo insieme a quello di Casa Riformista - Italia Viva, a gennaio 2026. In queste ore si stanno tentando soluzioni provvisorie e rattoppi che rischiano di aprire contraddizioni e lasciare insoddisfatte le persone. Ricordiamo che il tema coinvolge anche chi visita i musei e le opere stesse.
Il vincolo strutturale che a Palazzo Vecchio impedisce la climatizzazione tradizionale è reale, e proprio per questo servirebbe un progetto costruito con la Soprintendenza, con risorse e tempi certi, non un rimedio a costo zero. Nel frattempo restano gli obblighi di legge. L’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 2 del 28 maggio 2026 ferma il lavoro nelle ore centrali solo per chi opera all’aperto, lasciando fuori chi lavora in sale non climatizzate; ma la Deliberazione della Giunta Regionale n. 806 del 2025 raccomanda misure preventive per tutte le attività in ambienti non climatizzati, e il Decreto Legislativo 81/2008 impone a ogni datore di lavoro (e, negli appalti, alla stazione appaltante) di valutare il rischio da stress termico e di adottare misure conseguenti. Il Comune ha questi obblighi verso il proprio personale e verso chi opera nei suoi musei.
Domani quella richiesta arriva a un confronto con il Presidente del Consiglio comunale e quelli delle Commissioni 1 e 9. Ma deve essere un impegno anche dell’esecutivo. Ci sono 80 persone che nei prossimi giorni affrontano l’emergenza caldo insieme alle colleghe e ai colleghi, per conto della Città di Firenze: abbiamo il dovere di non lasciarle sole e soli. Andremo avanti, fino a che non ci sarà una soluzione. Altrimenti, provocatoriamente, continueremo a proporre di fare riunioni di Consiglio e Giunta nel Salone dei Cinquecento, per vivere sulla propria pelle di cosa stiamo parlando". (fdr)

