Palagi (SPC): "Assistenza domiciliare: al fianco del presidio, delle lavoratrici e dei lavoratori"
Dettagli
18 Maggio 2026
2 minuti, 27 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune
"Oggi siamo scesi dall'aula per portare la nostra solidarietà al presidio convocato da USB e CUB Sanità Italiana davanti a Palazzo Vecchio. Una delegazione è salita, per essere ricevuta dal Vicepresidente del Consiglio comunale Pizzolo, dalla capigruppo Arciprete (AVS-Ecolò) e dal capogruppo Milani (PD). Ci dispiace che della Giunta non si sia voluto affacciare nessuna e nessuno: non è un dettaglio, perché il Comune di Firenze è la stazione appaltante di questo servizio, non uno spettatore esterno.
Il licenziamento di Silvia Bellandi, che ha oltre vent'anni nel settore, comunicato il 30 aprile da Consorzio Blu, è il caso più visibile di una situazione che dura da mesi. Da quando, nell'aprile 2025, Consorzio Blu è subentrata nell'appalto dei servizi di assistenza domiciliare, le lavoratrici e i lavoratori denunciano orari flessibili imposti, reperibilità non retribuita, spostamenti lunghi, distribuzione squilibrata delle ore con sovraccarico sistematico, contestazioni disciplinari crescenti e un clima di tensione che configura stress lavoro-correlato. Tutto questo su un servizio delicato, rivolto a persone anziane e con disabilità, dove la continuità e la qualità della relazione non sono optional.
Il 31 marzo 2025 il Consiglio Comunale aveva approvato all'unanimità — 30 voti su 30 presenti, maggioranza e opposizione insieme — un ordine del giorno che chiedeva alla Giunta "massima attenzione nel monitoraggio" del cambio di appalto e che richiamava esplicitamente gli impegni del Comune sulla tutela del salario minimo (DG/2024/00097). Quel voto unanime oggi pesa: se il clima denunciato dalle organizzazioni sindacali corrisponde alla realtà, quegli impegni non sono stati onorati.
Siamo al fianco di tutte le lavoratrici e i lavoratori di questo servizio. Chiediamo un percorso che superi il licenziamento. E chiediamo alla Giunta di smettere di trattare questo come un affare altrui: il capitolato lo ha scritto il Comune, il contratto lo ha firmato il Comune, gli strumenti per vigilare li ha il Comune.
Se necessario chiederemo un'audizione in Commissione 4. Torneremo in aula ogni volta che servirà a portare la voce di chi lavora in appalto per il Comune di Firenze". (fdr)

