Descrizione
“Il numero delle aggressione al personale sanitario sono in aumento e, purtroppo, è un numero che continua a non fermarsi. L’ultimo di questi episodi è accaduto qualche giorno fa, ma il tema è sicuramente ricorrente e, purtroppo, il trend continua a non arrestarsi.
Da sottolineare il grande lavoro che comunque il sistema sanitario regionale sta mettendo in atto per prevenire queste queste forme di violenza. attraverso un’informazione costante, un atteggiamento sempre più incoraggiante nei confronti del personale socio-sanitario che purtroppo è in grande sofferenza.
Sicuramente abbiamo bisogno di aumentare il grado di comunicazione di quello che fa il personale sanitario, sempre attento, sempre pronto, sempre a disposizione 24 ore su 24, 365 giorni l’anno e questo lo dobbiamo ad un servizio sanitario nazionale che va difeso, ma va potenziato.
Perché se non lo potenziamo, allora probabilmente ci possiamo accontentare del minimo dell’essenziale, ma non di quello che invece è necessario garantire. Dobbiamo assolutamente cambiare rotta. Oggi il nostro investimento in sanità è un investimento che rasenta il ridicolo.
Siamo il fanalino di coda dell’Unione Europea e non si vede assolutamente nessuna tendenza che vada a fare aumentare il Fondo Sanitario Nazionale.
Quindi alla luce di quello che è un compito importante, che ha bisogno di serenità, che ha bisogno di sicurezza, chiediamo ancora una volta che chi governa questo Paese provi a invertire la rotta, provi a cambiare i numeri, perché investire in sanità non è un qualcosa che si può misurare in termini economici.
Ha un valore fondamentale per la sicurezza del bene più prezioso e soprattutto per i più fragili e bisognosi. Essendo la sanità un pilastro essenziale del vivere comune, fatti come quello accaduto alle due dottoresse rappresentano un vulnus che mina la serenità degli operatori. Elemento essenziale per un lavoro delicato, dove la tranquillità nei luoghi di lavoro riveste un punto essenziale per essere sempre lucidi e rassicuranti”. Queste le dichiarazioni del consigliere PD Nicola Armentano. (s.spa.)

