Jacopo Vicini (Assessore allo sviluppo economico) e Mirco Rufilli (Presidente Quartiere 1): “I risultati dell'avviso pubblico “Call for Ideas – La tua idea per il quartiere”
13 Maggio 2026
2 minuti, 1 secondo
Descrizione
Sono arrivate ben 49 proposte da soggetti di ogni tipo, Associazioni, enti, singoli cittadini, ed ogni soggetto ha avanzato idee per questo spazio con progetti che abbracciano e valorizzano artigianato, cultura intrecciandolo anche con il sociale, valore primario di questo rione.
Ognuno ha contribuito cosi ad una importante costruzione di una rete di collaborazioni che potrà dare un apporto molto significativo allo spazio e al quartiere stesso. Il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli, come prevedeva anche l’avviso ha incontrato e interloquito con i soggetti proponenti, ascoltando le relazioni dei vari progetti arrivati, soprattutto quelli di gestione continuativa, ma coinvolgendo anche gli altri nel raccontare le proprie idee e i passaggi successivi che sono in corso d’opera.
“La chiamata fatta alla cittadinanza per valorizzare la ex chiesa San Carlo Barnabiti, è stata davvero un successo di partecipazione che ci rende orgogliosi di aver fatto questa scelta di coinvolgimento cittadino – dichiara Mirco Rufilli presidente del Quartiere 1 – e adesso è arrivato il momento della relazione conclusiva e di continuare a costruire il percorso amministrativo che porterà ad una gestione condivisa dello spazio”.
“Siamo soddisfatti dell’ottima riuscita della procedura avviata per il futuro utilizzo e la valorizzazione dell’ex Chiesa di San Carlo dei Barnabiti, che ci ha permesso di coinvolgere e far partecipare molte delle migliori realtà e forze cittadine – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini –. Era esattamente l’obiettivo che ci eravamo posti: dopo l’importante impegno del Comune di Firenze per il restauro e la riqualificazione di uno spazio restituito alla città nel cuore dell’Oltrarno con un allestimento che lo rende pienamente fruibile per esposizioni, conferenze e incontri, oggi confermiamo concretamente che questo spazio sarà a disposizione del quartiere e delle associazioni del rione. Un luogo aperto e condiviso, nel pieno rispetto dell’identità e della vocazione profondamente artigiana del territorio”. (mg - s.spa.)

