Descrizione
“A un giorno dal 17 maggio, Giornata Internazionale contro l’Omolesbobitransfobia, e a poche settimane dal Toscana Pride che quest’anno si terrà a Grosseto, lasciano profondamente sbigottiti le dichiarazioni della sindaca di Rovigo, Valeria Cittadin, che ha definito il Pride una “manifestazione tribale che ci riporta nella giungla”.
Parole inaccettabili e offensive, soprattutto se pronunciate da chi ricopre un ruolo istituzionale e indossa la fascia tricolore, simbolo della rappresentanza dell’intera cittadinanza, senza distinzioni di orientamento sessuale, identità di genere o appartenenza sociale.
Le istituzioni appartengono a tutti, non soltanto a chi governa.
Liquidare una manifestazione pacifica, che da anni rivendica diritti civili, uguaglianza e dignità, con espressioni tanto degradanti significa non solo mancare di rispetto alla comunità LGBTQIA+, ma anche svilire il ruolo stesso delle istituzioni democratiche.
Il Pride non è “giungla”: è memoria storica, è lotta contro le discriminazioni, è rivendicazione di uguaglianza ed è uno spazio sicuro per tutte quelle persone che, ancora oggi, subiscono violenze, esclusione e marginalizzazione.
Il linguaggio politico conta. Parole come queste alimentano pregiudizi e intolleranza, allontanando il dibattito pubblico dai valori di inclusione, rispetto e pari dignità sanciti dalla nostra Costituzione.
Condanniamo fermamente tali dichiarazioni e ribadiamo il nostro sostegno a una società in cui l’amore, l’orgoglio e l’uguaglianza non vengano mai descritti come qualcosa da cui difendersi.
I diritti non tornano indietro”. Queste le dichiarazioni del gruppo PD in Consiglio comunale. (s.spa.)

