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Global Sumud Flotilla, Palagi (SPC): "Ancora ore di tensione, necessario senso di responsabilità"

Dettagli

"Abbiamo letto con stupore le frasi di Italia Viva e Lista Funaro. Invitiamo tutte le parti a rispettare l'incertezza del momento"
Data:

21 Maggio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 21 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Non abbiamo ancora avuto modo di parlare con la nostra (già) capogruppo Antonella Bundu (come Dario Salvetti o altre persone): sono ore di inevitabile incertezza. Ringraziamo tutte le articolazioni istituzionali, politiche e sociali che stanno concorrendo a riavere il prima possibile gli equipaggi di mare sequestrati da Israele, anche da parte di chi non è vicino alle nostre posizioni.

Sappiamo che il desiderio di sapere come stanno e quando esattamente torneranno è forte, ma occorre rispettare il lavoro e le comunicazioni ufficiali della Global Sumud Flotilla (che arriveranno con i tempi giusti e più appropriati).

Con angoscia sentiamo le testimonianze di torture e violenze: su tutto questo non cadrà il silenzio, è un impegno chiaro che ci prendiamo da ora.

Ci teniamo a ringraziare le migliaia di persone che sono scese in piazza ieri e che continueranno a farlo oggi, a Firenze come in altre città d'Italia, così come a ribadire la totale vicinanza alle famiglie e alle comunità più direttamente coinvolte, tra cui le nostre.

Aggiungiamo che le immagini viste ieri non sono da ritenersi un'eccezione: certo, le navi non sono riuscite ad arrivare a Gaza per portare aiuti, ma ha reso evidente quando sia profonda l'impunità del Governo di Israele. Per questo non possiamo che ringraziare chi ha dovuto subire queste ore di arresto: è arrivata una risposta chiara a chi chiedeva "perché lo fanno?".

Concludiamo con una nota amara: ci dispiace che tre Consiglieri comunali, di Italia Viva e Lista Funaro, abbiano voluto commentare alcuni cori del corteo di ieri, quasi li ritenessero paragonabili a cosa fanno (o non fanno) persone di potere, a partire da chi ricopre incarichi di governo. In piazza ieri c'erano storie militanti consolidate nell'antifascismo, nell'antirazzismo, nel ripudio della guerra, nella lotta per i diritti sociali e ambientali: parlare di odio e violenza vuol dire non conoscere quei mondi.

Attendiamo di capire quando saranno tutte e tutti nuovamente tra noi e cosa è successo, evitando di alimentare polemiche del tutto fuorvianti". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

21/05/2026, 17:17

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