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Ex Ospedale Militare San Gallo, SPC: "Arrivano le distanze, dopo due interrogazioni e la pressione della residenza"

Dettagli

Palagi e Lupo: "I dati esistevano dal dicembre 2023 e non ci risultano siano stati resi pubblici: sono emersi solo dopo due interrogazioni, un esposto in Procura, articoli su quattro testate e la mobilitazione di chi in quel rione ci vive. Non si tratta di domande sbagliate, ma della necessità di fare politica"
Data:

22 Maggio 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 6 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune e Francesco Lupo - Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

"L'Assessora con delega all'urbanistica ha risposto ieri all'interrogazione urgente 00805/2026 sull'ex Ospedale Militare San Gallo. È la prima risposta che fornisce dati precisi sulle distanze tra il nuovo Blocco O e gli edifici residenziali confinanti: 12,24 metri dalle particelle nn. 250 e 265, superiori al minimo legale di 10 metri. Per le particelle nn. 266 (chiesa di Sant'Agata) e 267 l'amministrazione conferma che non vi sono prospetti frontistanti e che si applica correttamente la norma sui 5 metri dal confine.

Questi dati erano contenuti nell'elaborato tecnico AR_SP_X06_r0 — "Verifica requisiti di insediamento" — della pratica edilizia 7451/2023, protocollata il 12 dicembre 2023. Un documento che esisteva, era agli atti degli uffici comunali, ma ci risulta che non si sia voluto renderlo noto e che non era stato allegato alla prima risposta dell'Assessora del 24 marzo 2026. È emerso solo ora, dopo due interrogazioni, un esposto alla Procura della Repubblica, articoli su quattro testate giornalistiche e la mobilitazione dei residenti e di Salviamo Firenze.

Questo è il punto politico che vogliamo rendere chiaro. La cittadinanza, i residenti, le campagne come Salviamo Firenze hanno fatto bene a chiedere, a insistere, a portare la questione in Procura e sulla stampa. Senza quella pressione collettiva, quei numeri non sarebbero mai comparsi in una risposta ufficiale al Consiglio Comunale. Noi eravamo contro questo progetto nel 2020 e nel 2022 — per ragioni che restano intatte: un'area storica del centro ceduta prevalentemente a uso turistico-alberghiero, in una città che perde residenti — e continuiamo a stare dalla parte di chi in quel quartiere ci vive.

La risposta di ieri non si lega ai lavori notturni della notte tra il 20 e il 21 maggio: operai al lavoro fino alle 4.30 tra via Cavour e via San Gallo, residenti svegliati dal clangore metallico, nessuno che avesse informato il vicinato — non la proprietà, non l'impresa, non il Comune. Su questo discuteremo lunedì 25 maggio un question time in Consiglio Comunale.

Resta aperta anche la questione del senso della politica istituzionale. L'Assessora scrive di avere "piena fiducia nell'operato della parte tecnica": noi chiediamo risposte politiche, che accompagnino i dati tecnici. Perché anche ammettendo che ogni norma sia stata rispettata al millimetro, resta senza risposta una domanda che è politica prima che tecnica: gli impatti di questo intervento sull'abitato esistente erano stati davvero compresi al momento dell'approvazione? Se no, occorre dirlo. Se sì, l'amministrazione ha il coraggio di affermare che il risultato è in linea con le aspettative, prendendosi la responsabilità di quella scelta. Non è una questione di misure: è una questione di chi risponde di cosa.

Sulla Commissione Consiliare 3 (Territorio) e su una seduta aperta del Consiglio di Quartiere 1, l'Assessora si dice disponibile "qualora il Presidente lo ritenesse necessario". La risposta scarica la responsabilità sui Presidenti Pampaloni e Ruffilli. Ci aspettiamo che entrambi convochino quelle sedi: la residenza di San Gallo merita un confronto pubblico, non una nota di protocollo.

Lunedì 25 maggio saremo in aula con il question time sui lavori notturni. Sempre lunedì, alle ore 21:00, saremo in assemblea pubblica per parlare di urbanistica al Circolo ARCI Bencini. Mettiamo a disposizione la risposta della stampa e della residenza, per proseguire la lotta contro le logiche della rendita che espellono la residenza. Capiremo con chi è parte della vertenza come proseguire, mettendoci a disposizione". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

22/05/2026, 15:56

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