Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Pulizie degli immobili comunali: cambia l’appalto con un ribasso del 51%”
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8 Luglio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“Il servizio di pulizia di tutti gli immobili comunali (sedi, uffici, biblioteche, musei, cimiteri, impianti sportivi) e del presidio dei servizi igienici pubblici è passato dal 1° luglio a un nuovo gestore. Lo abbiamo appreso non da una comunicazione dell’Amministrazione, ma dagli atti della Città Metropolitana: la nuova convenzione da 51,9 milioni di euro in 72 mesi è stata aggiudicata con un ribasso del 51 per cento, l’operatore uscente ha impugnato la gara davanti al TAR (la sospensiva è stata respinta il 12 giugno, il merito è ancora aperto) e l’esecuzione è partita d’urgenza, senza contratti firmati: al 7 luglio non ci risulta pubblicato dal Comune di Firenze alcun atto di adesione.
Un ribasso del 51 per cento su un servizio dove quasi tutto il costo è lavoro, retribuito con il contratto multiservizi, non è un dettaglio tecnico: è la variabile su cui rischiano di scaricarsi ore, organici e salari di chi quel lavoro lo fa. Lo diciamo dal 2019, da quando questa convenzione è nata: seguire gli appalti del Comune significa occuparsi delle persone che li rendono possibili.
Lo abbiamo fatto quando l’Amministrazione prometteva i 9 euro l’ora di salario minimo e chi puliva i bagni pubblici non li prendeva; quando abbiamo sostenuto lo sciopero del personale in appalto arrivato alle porte di Palazzo Vecchio; quando abbiamo documentato che in sei anni questo servizio è stato governato con quattordici atti aggiuntivi e proroghe, tutti firmati da dirigenti, senza che Giunta o Consiglio ne discutessero mai.
Nel frattempo i controlli hanno prodotto penali per 9.400 euro complessivi in quattro anni, su un contratto da quasi 9 milioni: inadempimenti ricorrenti, sanzioni simboliche. Il 23 giugno abbiamo depositato un’interrogazione urgente sulla scadenza del 30 giugno e sulla tutela del personale. Non ha ricevuto risposta, mentre tutto cambiava.
Oggi ne depositiamo un’altra, per sapere: se il servizio è proseguito senza interruzioni e quando il Comune formalizzerà l’adesione; se il passaggio garantirà il riassorbimento integrale delle lavoratrici e dei lavoratori del raggruppamento uscente, a parità di ore e inquadramento, come prevede la clausola sociale; se, davanti a un ribasso del 51 per cento, i controlli saranno finalmente all’altezza; quali cautele si stanno adottando rispetto al giudizio pendente; se la vicenda sarà portata nelle Commissioni con un atto di indirizzo.
E poniamo la domanda di fondo, questa è la considerazione che la politica dà a chi si occupa della pulizia quotidiana dei suoi spazi?”. (s.spa.)

