Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Ponte al Pino. Per chi viaggia in Alta Velocità un trattamento, per i pendolari un altro. Inaccettabile”
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8 Luglio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“Dal 5 al 10 luglio, per la sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino, i treni si fermano a Campo di Marte e a Santa Maria Novella. Fin qui è un cantiere necessario, di Rete Ferroviaria Italiana. Il problema è la gerarchia che il Comune ha scritto nel proprio piano, e che si vede a occhio nudo in strada. Alle persone in viaggio sull’Alta Velocità è riservato un servizio dedicato tra Campo di Marte e piazzale Montelungo, con due flotte di autobus «scortati dalla Polizia Municipale per garantire maggiore regolarità e il rispetto delle coincidenze»: quaranta agenti al giorno, moto e sirene, incroci liberati anche quando il semaforo è rosso.
A chi viaggia sui regionali tocca invece una navetta senza scorta nel traffico ordinario, il capolinea extraurbano del TPL su gomma di piazzale Montelungo è compromesso «per far posto alle navette» e viene trasferito a un deposito, quindici linee si trovano deviate (tra cui quelle del Mugello e del Valdarno) e in banchina c'è il personale di Trenitalia ma non di Autolinee Toscane.
Ce lo hanno segnalato molte persone, e una testimonianza lo dice meglio di qualsiasi analisi: «al solito, noi del contado non valiamo niente», ha affermato Simona Baldanzi sui social.
Non è una sensazione: è il disegno di un dispositivo politicamente voluto, evidentemente.
Le persone che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare e a studiare si sono trovate cartelli minuscoli, percorsi diversi corsa per corsa, treni per San Piero a Sieve strapieni. Chi paga un biglietto premium viene scortato; chi si sposta con le linee regionali per necessità viene sacrificato.
C’è poi una questione che riguarda tutta la Città, non solo chi era in stazione. Scortare dei bus commerciali con la polizia locale e far saltare loro i semafori significa impiegare risorse pubbliche e poteri di regolazione del traffico a vantaggio di un servizio di mercato: il Codice della Strada riserva sirene e deroghe alle precedenze ai mezzi di soccorso e di polizia, non alle navette dell’Alta Velocità.
Quaranta agenti al giorno dedicati a questo sono quaranta agenti sottratti al presidio dei quartieri, e ogni incrocio forzato è un rischio per chi cammina e per chi pedala.
Per questo abbiamo depositato un’interrogazione urgente.
Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta su quale base giuridica quei bus attraversino gli incroci con precedenza; se ritengano coerente con il principio di eguaglianza e con la funzione pubblica del trasporto dare scorta e agevolazioni alla clientela dell’Alta Velocità mentre chi viaggia ogni giorno dal Mugello e dal Valdarno subisce disagi e minore assistenza; e soprattutto se, per la replica del cantiere dal 26 al 30 luglio, garantiranno anche a chi viaggia sui regionali un servizio all’altezza, con un presidio informativo di Autolinee Toscane e una segnaletica leggibile. Il trasporto pubblico serve a mettere le persone sullo stesso piano, non a ordinarle per classe di biglietto. C’è ancora tempo per rimediare: basta decidere che tutto il territorio ha lo stesso valore, senza distinguere in modo classista province e periferie”. (s.spa.)

