Descrizione
“Esprimo profonda preoccupazione e ferma condanna per l’approvazione della nuova legge in Portogallo che vieta l’esposizione di simboli legati a cause sociali e ideologiche negli edifici pubblici, colpendo direttamente la bandiera arcobaleno, simbolo universale della comunità LGBTQIA+
Il provvedimento impone la presenza esclusiva dei vessilli ufficiali su facciate e spazi interni delle istituzioni statali, prevedendo sanzioni pecuniarie fino a 4.000 euro per i trasgressori.
Una neutralità di facciata che cancella i diritti
Dietro il pretesto di voler garantire una presunta "neutralità delle istituzioni", si nasconde in realtà una pericolosa operazione di oscuramento ideologico. L'inclusione non è una fazione: La bandiera arcobaleno non rappresenta una causa di parte o un movimento politico, ma i valori universali di uguaglianza, rispetto e tutela dei diritti umani sanciti dai trattati internazionali e dalla stessa Unione Europea.
Un segnale di esclusione: Rimuovere questo simbolo dai luoghi della collettività significa lanciare un messaggio di grave disimpegno dello Stato nei confronti della protezione delle minoranze e della lotta alle discriminazioni.
“La neutralità di uno Stato democratico si misura dalla sua capacità di accogliere, proteggere e valorizzare tutte le persone, non dal tentativo di rendere invisibili le tutele e i progressi sociali conquistati in decenni di lotte.
Un preoccupante precedente storico.
Questo provvedimento segna una frattura drammatica nella storia recente del Portogallo, un Paese che nel 2010 era stato tra i pionieri in Europa per la legalizzazione del matrimonio egualitario e che ha sempre rappresentato un faro di progressismo per i diritti civili.
Mi appello alle istituzioni europee affinché vigilino con attenzione su questa deriva, che rischia di creare un precedente pericoloso per l'intero continente. La difesa dei diritti civili e la visibilità di chi lotta contro l’omolesbobitransfobia non possono essere ridotte a una violazione amministrativa da punire con una multa.
Il mio auspicio è che si proceda nella revisione di questa norma che non tutela le istituzioni, ma impoverisce la democrazia”. Queste e dichiarazioni del consigliere PD Andrea Ciulli. (s.spa.)

