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Del Re (Firenze Democratica): “Montedomini: la delegata del Comune era presente alla commissione di Via Guelfa 83 del 13.06.2023 (e non solo) e fu anche apprezzato il progetto di attività turistica perché rivolto ad un target alto”

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“Dagli atti ricevuti, chiarezza anche sulle alienazioni: il piano delle alienazioni vale 3.873.925,00 Sant'Agnese altri 3.850.000,00”
Data:

3 Settembre 2026

Tempo di lettura:

10 minuti, 52 secondi

Consiglio comunale
capogruppo firenze democratica

Descrizione

“All’ultimo consiglio comunale del 27 Luglio 2026, con una domanda di attualità chiedemmo alla Giunta chi fosse la delegata dell'assessorato al sociale (come previsto dal Regolamento immobili di Montedomini) designata a prender parte alla “commissione immobili”, e se avesse preso parte alle commissioni dove venivano aggiudicati gli immobili di Via Guelfa 81 e via Guelfa 83, che, a seguito della segnalazione di "Salviamo Firenze", era emerso che ospitassero attività di tipo turistico.

L’assessore al sociale e alla casa ci rispose che la delegata dell’assessorato al sociale era una funzionaria della Direzione servizi sociali, e che era assente alla commissione che aveva aggiudicato via Guelfa 81. Su via Guelfa 83, che pure era oggetto della mia domanda scritta e inviata all'assessore, non disse nulla.

Orbene, dalla lettura dei primi e parziali atti che abbiamo ricevuto da Montedomini a seguito del nostro accesso agli atti emerge come la funzionaria della Direzione servizi sociali fosse presente alla commissione del 13 Giugno 2023, dove venne aperta l'unica busta arrivata per il gruppo di 9 immobili di via Guelfa 83, e come dalla commissione fu pure espresso un giudizio di apprezzamento per il progetto perché si trattava “di un bed and breakfast rivolto ad un target alto”. Non solo, l'apprezzamento viene manifestato anche per il progetto edilizio perché “arricchisce il complesso di un congruo numero di bagni igienici”.

L’unica domanda presentata è quella della Siamo srl, a cui viene infatti aggiudicato l’immobile di via Guelfa 83. Riguardo alla Siamo srl, viene messo a verbale che si tratta di una società “attiva nel campo della ricettività turistica”, sebbene, dalla visura della CCIAA, è possibile constatare che si tratta di una società che ancora non aveva avviato l’attività (“data inizio attività in data 28.10.2024”), costituita solo un mese prima della suddetta commissione (“iscritta alla camera di commercio in data 02.05.2023”) e solo tre giorni prima della scadenza del bando (05.05.2023); la medesima non aveva dunque mai presentato ancora un bilancio e il capitale sociale è di appena 10.000,00 (il minimo per la costituzione di una srl). Il relativo contratto di locazione è stato poi siglato in data 12.12.2024 per una durata di 18 anni.

Sempre dal verbale della commissione, si legge che l’offerta della Siamo srl è stata di 9.500,00 euro come canone di locazione mensile per i 9 immobili, ed è ritenuta “congrua in quanto superiore alla base d'asta che era di 9.300,00 euro”. Il rialzo dunque presentato dall’unica partecipante al bando è di 200 euro.

Il bando in questione - che oggi non si trova più pubblicato online, ma che avevamo salvato - come requisito di solidità finanziaria prevedeva però la possibilità, in luogo di presentare il bilancio di esercizio degli ultimi due anni con la dimostrazione di un volume di ricavi particolarmente elevato, di presentare una fideiussione a copertura di 6 mesi di canoni d'affitto (possibilità giustificata “tenuto conto degli effetti della pandemia Covid 19”), e questa fideiussione viene presentata dalla Siamo srl.

Nella suddetta commissione, vengono aggiudicati anche altri immobili, e precisamente: via Faenza 38 (una sola busta pervenuta da parte di Antonio snc, per attività di affitto turistico poi lì svolta), via dell'Albero 10 (anche qui una sola offerta pervenuta per 3 immobili, per un canone totale di 2.630,00 euro, meno di 900 euro ad appartamento, ad altra società neo-costituita, la N&T Guest House srls con capitale sociale di 1.000,00), via Gioberti 42 (l'unica con due offerte presentate per un canone mensile di 605,50 euro, e qui pare per uso abitativo) ed infine via del Porcellana 9 (una sola offerta presentata per fini abitativi).


 

Via Faenza 38 e via del Porcellana compaiono anche in un precedente verbale della commissione immobili, quello del 15.12.2022 dove si può leggere che Via Faenza a quella data era occupata da una famiglia inviata dal Comune per emergenza abitativa, ma poiché “l’appartamento di via Faenza è molto appetibile sul mercato degli affitti a scopo turistico”, “per poter procedere alla massima valorizzazione di via Faenza 38 sarebbe opportuno trasferire il nucleo in altra sede, ed è stata individuata come opzione via del Porcellana 9. Una volta liberato l’appartamento di via Faenza 38, l’Ente procederà alla messa in locazione tramite bando pubblico. La commissione all’unanimità ritiene di effettuare questo spostamento del nucleo [...] e di procedere alla massima valorizzazione dell'immobile di via Faenza”. Anche a questa commissione era presente la delegata dell’assessorato al sociale, così come l’allora presidente di Montedomini Paccosi e il direttore generale. Così come la delegata dell'assessorato al sociale era presente alla commissione del 03.06.2024, che aggiudica sempre per fini turistici Via Guelfa 77.

Alla commissione del 20 Giugno 2025, invece, dove si decide l'aggiudicazione di Via Guelfa 81, non compare nessun/a delegata dell'assessorato al sociale, mentre erano presenti il presidente Frittelli e il direttore Pellicanò. Chi della direzione servizi sociali partecipava ordinariamente alla commissione non può, allora viene comunicato per mail che parteciperà il Direttore dei servizi sociali, che però poi successivamente comunica che per impossibilità ad esser presente avrebbe partecipato alla commissione un'altra dirigente del servizio, che però poi non si presenta e quindi nel verbale risulta "assente non giustificato”. L’ASP Montedomini procede comunque allo svolgimento della commissione, e alla fine della commissione invia il verbale della commissione con l'esito delle aggiudicazioni dei vari immobili alla Direzione servizi sociali, affermando che anche in assenza della delegata avevano proceduto all'aggiudicazione. Poteva Montedomini deliberare anche in assenza di un membro della commissione di gara? Nel verbale del 20.06.2025 in questione, è possibile leggere che per via Guelfa 81 sono state presentate 2 offerte: partecipano sia la Siamo srl (che si era aggiudicata Via Guelfa 83), sia la General impianti, che si aggiudicherà l'immobile e che firmerà però poi il contratto di locazione insieme alla N&T Guest House srls (che aveva già vinto Via dell'Albero 10), di cui uno dei soci pare essere unito da legami di parentela con uno dei soci e legali rappresentanti della General Impianti srl. Nel testo del contratto di locazione stipulato (che avevamo reperito tramite accesso alla conservatoria) viene riportato che la domanda al bando del 20.05.2025 era in realtà stata presentata anche dalla N&T Guest house srls, non solo dalla General impianti srl, e dunque non si comprende come mai quest'ultima società non sia stata mai indicata nel verbale del 20.06.2025. 

Inoltre, in questo caso la procedura è velocissima e le date riportate nel contratto e agli atti sono singolari: bando pubblicato il 20.05.2025, scadenza prevista il 20.06.2025, domanda presentata dalla General Impianti e dalla N&T Guest house srls il 20.06.2025, ovvero il medesimo giorno in cui si riunisce la commissione che quindi gli aggiudica il contratto e in data 26.06.2025 gli comunica poi l'aggiudicazione. Il primo regolamento comunale degli affitti brevi (quello che si basa sulla norma regionale del 31.12.2024) viene approvato dal consiglio il 5 Maggio 2025, ed entra in vigore il 31.05.2025, sebbene fosse comunque ancora vigente la variante che legava alla data del CIN la possibilità di esercitare o meno attività di affitto turistico, ed anche il regolamento comunale del Maggio 2025 segue quella impostazione. Ma Montedomini ha sempre dichiarato di non sapere che all'immobile di via Guelfa 81 fosse stato registrato un CIN: e allora, se non lo sapeva, perché nel contratto ha messo la possibilità di fare attività ricettiva extra-alberghiera quando ormai questa gli era preclusa? Nemmeno un mese dopo la commissione, poi, il contratto viene firmato, ovvero il 21 Luglio 2025. 

Con determina del 19 Febbraio 2026 viene poi deciso da Montedomini di affidare ad un legale una consulenza per la "gestione del contratto di locazione di via Guelfa 81”. Abbiamo chiesto tramite accesso agli atti la determina, il quesito posto al legale incaricato e il parere reso ma questi atti non ci sono stati forniti. Come mai si ritiene che non possano essere ostensibili? Non è stata specificata la motivazione, ed allora abbiamo in data odierna reiterato la richiesta.


 

Abbiamo ricevuto anche il piano delle alienazioni approvato il 22.12.2022 e trasmesso da Montedomini all'allora Sindaco e all'allora assessora al sociale; così come ci è stata inviata la delibera integrativa del piano delle alienazioni che inserisce anche tra i beni da alienare anche il complesso di Sant'Agnese; la suddetta delibera viene inviata all'allora Sindaco e assessora al sociale in data 14.07.2023. La somma totale dei beni da alienare è oltre di 7.700.000,00, come risultava anche dal bilancio sociale.

Quanto alle “trascrizioni contro” che avevamo rinvenuto sulla visura degli immobili di Montedomini in relazione in corrispondenza di svariati immobili in centro storico (Via dell'Albero, San Niccolò, etc) che pensavamo fossero stati venduti (per scomparsa della particella) e che sono usati a fine turistico, abbiamo poi appreso che quelle “trascrizioni contro” non corrispondono ad alienazioni ma a frazionamenti fatti su immobili di Montedomini per aumentare il numero degli immobili e valorizzarli quindi sul mercato turistico. Le considerazioni sulle politiche abitative - ed in particolari quelle del centro storico - non cambiano, mentre parla da sola la vendita di Sant’Agnese deliberata nel luglio del 2023 e il piano delle alienazioni tutt'oggi vigente.

Dalla lettura dei primi e parziali atti che fino ad ora ci sono stati consegnati da Montedomini, aumentano non solo le domande su tanti aspetti sempre più oscuri della questione e su diverse anomalie, ma anche l'evidente uso del patrimonio pubblico di Montedomini per una finalità non di tipo sociale ma basata sulla rendita turistica - voluta dal precedente cda di Montedomini e confermata anche dall'attuale cda di Montedomini -, di cui quindi anche la delegata dell'assessorato al sociale era pienamente a conoscenza, così come l’assessorato al sociale era a conoscenza del piano delle alienazioni varato da Montedomini. Ci riserviamo l'esame degli altri atti forniti e di quelli che arriveranno, che avremo modo di commentare per gli aspetti politici della questione, che, dalla lettura anche solo di quanto scritto e riportato in questi scarni verbali, si aggrava”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

03/09/2026, 17:07

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