Del Re (Firenze Democratica): “Emergenza Casa: la nostra proposta di aumentare l’IMU sulle case sfitte - respinta dalla maggioranza - è stata messa in atto da Parigi. E sul censimento del patrimonio pubblico si è delegato un privato”
Dettagli
14 Luglio 2026
2 minuti, 28 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:
“In occasione della prima delibera di bilancio, con un ordine del giorno del 23 dicembre 2024, chiedemmo all’amministrazione di attivarsi su 2 fronti: quello di un censimento del patrimonio pubblico cittadino utile, in primis, a dare risposte all’emergenza abitativa in atto, dando così seguito ad un lavoro avviato insieme all’allora assessore Martini ma poi non portato a termine dalla precedente amministrazione; e poi, quello di un inasprimento della tassazione (IMU) da applicare ai proprietari delle circa 15.000 case sfitte presenti a Firenze.
Una strategia che è stata invece messa recentemente in campo dalla nuova amministrazione parigina. Il Comune di Parigi ha infatti varato un importante inasprimento fiscale per contrastare la grave crisi abitativa, aumentando drasticamente la tassa sugli immobili sfitti (l'equivalente della nostra IMU). La misura prevede che, a partire dal 2027, i proprietari di abitazioni lasciate vuote per più di dodici mesi vedranno raddoppiare o quasi triplicare l'aliquota, con l'obiettivo di spingerli a vendere o affittare. Con questo piano, l'amministrazione punta a rimettere sul mercato circa 20.000 immobili, favorendo l'aumento dell'offerta e calmierando i prezzi degli affitti.
Il nostro ordine del giorno venne approvato in commissione affari generali a metà aprile dello scorso anno ma solo per la parte relativa al censimento del patrimonio pubblico, mentre venne respinta la richiesta di aumentare la tassazione IMU sulle case sfitte perché ritenuta “eccessiva” nei confronti dei proprietari e del diritto di proprietà (che, però, non è assoluto).
A distanza di oltre un anno dall’approvazione di quell’ordine del giorno, possiamo però purtroppo dire che è rimasta inattuata anche l’unica parte di quell’ordine del giorno che era stata approvata dalla maggioranza: l’amministrazione non sta infatti procedendo a nessun censimento del patrimonio pubblico, ma ha delegato la BEI a farlo, e non per esigenze legate all’edilizia residenziale pubblica bensì per edilizia residenziale sociale, delegando così un tassello importante delle politiche abitative ad un soggetto privato.
L’appello dell’Arcivescovo Gambelli riportato oggi dai quotidiani non può, dunque, che trovarci d’accordo. E torneremo a chiedere che l’amministrazione si attivi su questo fronte, non delegando ad altri le politiche abitative dove il pubblico deve avere il ruolo di regista ed operatore”.
Qui il link ai precedenti comunicati stampa in merito:
https://www.comune.firenze.it/novita/area-stampa/comunicati-stampa/del-re-firenze-democratica-imu-firenze-faccia-sentire-la

