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Del Re (Firenze Democratica): “Bene la sentenza del Tar che segue la pronuncia della corte costituzionale sulla legge Toscana; si usi però adesso solo il regolamento per governare (anche di più) il fenomeno affitti brevi”

Data:

14 Maggio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 45 secondi

Consiglio comunale
capogruppo firenze democratica

Descrizione

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:

“Bene la sentenza del Tar Toscana che, puntando sulla bella sentenza della corte costituzionale del dicembre scorso, legittima dunque la possibilità per i comuni di rilasciare autorizzazioni mediante un regolamento comunale a ciò dedicato. 

Ci aspettiamo che il regolamento comunale voglia seguire ora quel ‘modello Barcellona’, che avevamo proposto con un emendamento in aula, per eliminare le rendite di posizioni attuali, guardando poi a tutti e 5 i quartieri. 

Lascia perplessi invece la pronuncia del Tar Toscana sulla variante urbanistica, perché qui invece il Tar omette di prendere in considerazione un’altra recente sentenza della corte costituzionale, quella del 30 Aprile scorso, che dichiara illegittime alcune disposizioni della legge regionale 51 del 20.08.2025, ovvero quella legge regionale che ha recepito il decreto “Salva Casa”. Si legge infatti nella suddetta sentenza che i comuni possono imporre solo ‘condizioni’ e non anche ‘limitazioni’ per i cambi d’uso, e il riferimento alle limitazioni aggiunto dalla regione Toscana si pone dunque in contrasto col potere riservato allo Stato su questa materia. Di conseguenza, la Corte costituzionale cassa la parola “limitazioni” dalla legge regionale Toscana, e ciò pare dissonante con quanto affermato dal Tar Toscana con la pronuncia odierna, che appunto neppure cita l’ultima sentenza della corte costituzionale in materia.

Peraltro, a prescindere dalla questione tecnico giuridica, anche sul piano politico, abbiamo sempre considerato non solo un ossimoro il concetto di “residenza temporanea per turisti”, ma anche pericoloso perché va a consolidare con quella destinazione d’uso turistica per tutte quelle mura che in questi anni, fino alla variante del luglio 2024, hanno affittato a turisti. Il regolamento affitti brevi con la legge regionale che concede ai comuni il potere di rilasciare autorizzazioni basta ampiamente oggi ai comuni come strumento per governare questo fenomeno, e può permettere di non riconoscere alcuna rendita di posizione legata a ciò che era successo in passato in quegli immobili.

Anche Anci Toscana nei giorni scorsi ha espresso preoccupazione in merito all’altra norma della legge regionale sul turismo che, entrando nella dimensione urbanistica, prevede un cambio di destinazione d’uso automatico al turistico ricettivo per tutte le attività ricettive extralberghiere esistenti (nota stampa Anci Toscana: https://ancitoscana.it/testo-unico-turismo-la-proposta-di-revisione-non-convince-anci-toscana-e-upi/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQKNjYyODU2ODM3OQABHuH57i4oHsn8Xa3E_X5TOPQUdyK0T4NiaRTXc6MIxIJ0ogwCF8DfTdg7V-UN_aem_aBv3nXPv86N4O3rngPUatA). 

Occorrerà dunque monitorare bene questo passaggio per evitare che questo cambio d’uso automatico porti a riconoscere una destinazione turistica ricettiva anche a immobili superiori ai 2.000 mq, che prima avevano destinazione residenziale, senza che ciò avvenga con un voto del consiglio comunale e senza il versamento di alcun onere, violando i precedenti blocchi già imposti”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

14/05/2026, 19:27

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