Salta al contenuto principale Skip to footer content

Cittadinanza onoraria a Maria Corina Machado. Il no della Commissione 7. “L’onorificenza ha senso solo se unisce tutto il Consiglio”

Data:

20 Maggio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 1 secondo

Consiglio comunale
presidente commissione pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali
Capogruppo PD

Descrizione

La Commissione 7 ha espresso parere contrario alla proposta di delibera consiliare DC/2026/00005 per il conferimento della cittadinanza onoraria a Maria Corina Machado. Pur muovendo dal riconoscimento dell'alto profilo della leader venezuelana, insignita del Premio Nobel per la Pace 2025, la figura di Maria Corina Machado si inserisce oggi come parte in causa attiva all'interno di una contesa politica nazionale ancora aperta e fortemente polarizzata.

A seguito dei recenti e repentini mutamenti geopolitici in Venezuela, che hanno visto l'arresto di Nicolás Maduro, Maria Corina Machado non è più soltanto una figura di opposizione in clandestinità, ma la protagonista attiva di una delicata e complessa transizione governativa.

La Presidente della Commissione 7, Stefania Collesei dichiara: “La scelta di non procedere al conferimento della cittadinanza onoraria non ha a che fare con la figura di Maria Corina Machado, né con la vicinanza della nostra città al popolo venezuelano, già espressa in atti precedenti da questo Consiglio. Tuttavia, abbiamo il dovere primario di tutelare il valore simbolico e l’eccezionalità del nostro Albo dei Cittadini Onorari. La storia di Firenze ci insegna che questo riconoscimento è stato storicamente riservato a figure che univano l'intera comunità o che celebravano la fine consolidata di un'era di conflitti, come nei casi di Mandela o Gorbaciov. Premiare oggi una leader politica nel pieno di un delicatissimo processo di insediamento e transizione governativa nel proprio Paese significherebbe snaturare l’istituto della cittadinanza, trasformandolo in uno strumento di parte e in un’arma di politica estera che non è pertinente a quest’aula. Come già avvenuto in passato di fronte a candidature divisive, quando viene meno il presupposto di una convergenza unitaria e trasversale dei due terzi dei consiglieri, la finalità onorifica decade. La nostra priorità resta la salvaguardia delle prerogative del Consiglio e delle istituzioni fiorentine”.

Sul valore regolamentare e l'opportunità politica dell'atto è intervenuto anche il Consigliere, capogruppo PD Luca Milani: “È nostra precisa responsabilità istituzionale scegliere con cura le figure da iscrivere nell'Albo dei Cittadini Onorari. Non a caso, il nostro regolamento comunale è rigoroso e chiede una maggioranza estremamente ampia per questo conferimento, proprio perché il nome prescelto deve essere condiviso auspicabilmente dal Consiglio e unire la città. Ci troviamo di fronte a un'attivista politica in itinere, la cui parabola istituzionale è nel pieno del suo svolgimento. Tengo a precisare che non esiste alcuna preclusione ideologica verso la persona o verso la sua storia di coraggio civile. Tuttavia, la natura stessa di questa richiesta finisce per pregiudicare qualunque finalità di riconoscimento onorifico: Maria Corina Machado sta conducendo una battaglia politica attiva che, in questo momento, potrebbe essere inevitabilmente letta all'esterno come una presa di parte da parte del Comune di Firenze, un errore interpretativo che un'istituzione locale ha il dovere di evitare”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

20/05/2026, 12:40

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?2/2

Inserire massimo 200 caratteri