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Cecilia Del Re (Firenze Democratica): “Studentati: restiamo contrari alla proroga al 30.04, nel merito e nel metodo”

Dettagli

“La norma era stata pure impugnata al Tar da 2 studentati”
Data:

20 Aprile 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 26 secondi

Consiglio comunale
capogruppo firenze democratica

Descrizione

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica Cecilia Del Re, all’esito della risposta della Giunta data oggi in aula a fronte dei question time presentati da Fratelli d’Italia e Sinistra Progetto comune sul tema studentati, controlli e proroghe:

“Apprendiamo oggi dalla Giunta che la proroga agli studentati privati per la comunicazione al 30.01 - che era stata fissata dal “Regolamento Studentati” votato da questo consiglio comunale lo scorso Luglio - viene confermata perché già informalmente comunicata dalla giunta agli operatori del settore, bypassando così la competenza del consiglio comunale. 

Ribadiamo la contrarietà a questa proroga sia nel metodo - perché la competenza è del consiglio comunale, e quindi la troviamo illegittima - sia nel merito, perché si trattava di una norma approvata proprio per poter meglio controllare che queste strutture facessero attività ricettiva solo temporaneamente, ovvero per 60 giorni all’anno, e perché non si può concedere proroghe sul presupposto dell’ignoranza della legge (sic!).

Ci pare poi inverosimile che gli studentati non sapessero di queste nuove norme quando due di loro - non sappiamo chi, lo chiederemo - hanno pure impugnato la norma del Poc (che prevede la possibilità di svolgimento di un’attività ricettiva solo in via temporanea) al Tar e al consiglio di Stato. Se prima il Tar e, poi, il consiglio di Stato lo scorso 30 settembre 2025 - come si può leggere da una nota presente in rete civica - hanno ribadito la legittimità di questa impostazione, vietando dunque la possibilità di un’attività promiscua tutto l’anno, è la stessa amministrazione a dimenticarsi però di monitorare poi il suo rispetto. 

Questo omesso controllo è un tema principalmente politico, così come d’altronde lo è l’aver voluto cambiare dopo l’adozione una norma chiara che limitava ai soli mesi di Luglio e Agosto questa possibilità di apertura all’esterno, andando dietro alle proteste degli studentati che volevano ancora spalmare i giorni di apertura per turisti su tutto l’anno. Si è andati dietro alle loro proteste allora, si va dietro alle loro dimenticanze ora, con buona pace dei controlli, delle regole stabilite dal consiglio comunale e di una evidente, leggibile, continuità con chi nel 2024 aveva cambiato una norma chiara”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

20/04/2026, 17:34

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