Caldo nei musei civici, Grazzini (Italia Viva): «Ottanta lavoratori che hanno scritto alla Sindaca non possono più essere ignorati. Siamo fuori tempo massimo»
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13 Luglio 2026
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Francesco Grazzini, capogruppo di Italia Viva a Palazzo Vecchio, interviene sulla lettera sottoscritta da circa ottanta lavoratrici e lavoratori dei musei civici fiorentini, che chiedono un intervento urgente sul problema delle temperature all’interno di Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella, Forte Belvedere e Cappella Brancacci.
«La lettera inviata alla Sindaca merita una risposta immediata e concreta. Quando ottanta lavoratrici e lavoratori, appartenenti a realtà contrattuali diverse, sentono il bisogno di unirsi e rivolgersi direttamente alla sindaca come Autorità Sanitaria Locale, significa che il problema non è più rinviabile.
A gennaio, quando evidentemente il caldo non era un problema, insieme a Sinistra Progetto Comune, avevamo raccolto l’appello dei lavoratori e deciso di affrontare la questione, presentando un atto poi approvato all’unanimità dal Consiglio comunale che impegnava l’Amministrazione a individuare soluzioni prima dell’estate. Purtroppo siamo arrivati di nuovo fuori tempo massimo senza una vera soluzione .
In queste settimane sono arrivati tentativi di risposta che, per usare un eufemismo, si stanno dimostrando del tutto insufficienti, mentre continuano ad arrivare segnalazioni di persone che accusano malori e forti disagi a causa delle alte temperature.
Non bastano più dichiarazioni d’intenti o impegni ad approfondire il problema: servono risposte concrete che consentano al personale di lavorare in sicurezza nei prossimi due mesi. L’Amministrazione dia seguito agli impegni assunti davanti al Consiglio comunale e risponda formalmente all’appello dei lavoratori.
Si tratta di un tema che va oltre le divisioni politiche. Su questo tema il Consiglio comunale aveva già dimostrato una sensibilità unanime e mi auguro che anche oggi prevalga lo stesso spirito, trasformando questa lettera in un’occasione per risolvere finalmente e rapidamente una situazione che non può più essere ignorata» dichiara Grazzini. (fdr)

