“Trovo molto gravi le dichiarazioni del Ministro delle infrastrutture Matteo Salvini che afferma che le limitazioni alle locazioni turistiche brevi siano battaglie ideologiche di alcuni sindaci, riferendosi esplicitamente a Firenze. La motivazione poi, se non provenisse da un Ministro della Repubblica, assumerebbe del grottesco. Infatti secondo Salvini i limiti e i vincoli introdotti svuoterebbero i centri storici, semmai è il non aver posto alcun limite a queste attività che ha svuotato di residenti i centri storici, snaturando i tessuti economici e sociali degli stessi” è il commento del Consigliere Comunale di AVS Ecolò Vincenzo Pizzolo alle dichiarazioni del Ministro Salvini che, durante l’assemblea di Confedilizia, ha annunciato la volontà di intervenire normativamente per rimuovere le limitazioni agli affitti brevi adottate dal Comune di Firenze.
“Di ideologico – prosegue Pizzolo- c’è solo la difesa strenua del Ministro Salvini della proprietà privata anche quando la stessa travalica i limiti tracciati dall’art. 42 della Costituzione, così come ha ribadito recentemente il TAR Toscana nella recente pronuncia che ha confermato la legittimità della regolamentazione messa in campo dal Comune di Firenze”
“Il lavoro svolto dal Comune di Firenze su questo tema, con il protagonismo di Alleanza Verdi Sinistra, è da apripista a livello nazionale e denuncia la necessità di regolamentare questo settore dove l’inerzia del Governo assume sempre di più il significato da parte del Governo della difesa della rendita a scapito di lavoratori, lavoratrici, studenti e studentesse che si trovano ad affrontare un fenomeno che li espelle dalle città, lasciando le città ad alta pressione turistica ad esclusivo appannaggio di turisti e speculatori. Firenze non lo accetta e sta facendo – e continuerà a fare – tutto ciò che sarà possibile per invertire questo fenomeno”.
“Il Ministro Salvini – conclude il consigliere e vicepresidente del Consiglio Comunale – si occupi assieme al Governo di dare risposte sul piano casa e se proprio vuole toccare il tema delle locazioni turistiche brevi crei una differenziazione, da un punto di vista fiscale, tra chi fa locazione per integrazione del reddito e chi invece sulla rendita ha costruito un business a scapito della vivibilità delle città e delle fasce di popolazione più fragili, come lavoratori e lavoratrici, che sono impossibilitate di vedersi garantito il diritto ad avere un tetto sopra la propria testa”. (fdr)