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Aeroporto Vespucci, Palagi (SPC): "Su IMU e condizioni di lavoro nessuna soluzione"

Dettagli

"Un'istruttoria aperta mentre Pisa ha già iscritto a ruolo 2,2 milioni. E sul 9 maggio: Toscana Aeroporti ha responsabilità 'in quanto appaltatore', ma il Comune dice di non poter fare molto. Noi non ci accontentiamo"
Data:

18 Maggio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 36 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune

"Il question time 2026/00864 sul sovraffollamento del 9 maggio all'aeroporto Vespucci e sull'IMU dovuta da Toscana Aeroporti è stato discusso oggi in aula. Dalla risposta della Giunta emergono due notizie.

Prima notizia: potrebbe esserci un problema di IMU che non è stata versata. La Giunta ha confermato in aula che, per alcuni immobili in concessione demaniale aeronautica, l'IMU "non è stata versata" e che è in corso una "istruttoria" interna. Non c'è ancora un contenzioso formale — il che significa che il Comune non ha ancora emesso accertamenti né iscritto a ruolo alcuna somma nei confronti di Toscana Aeroporti per lo scalo Vespucci.

Per capire il peso di questa ammissione serve il confronto con Pisa. La Corte di Cassazione, con le sentenze n. 23678/2020 e n. 29225/2024, ha stabilito in modo ormai consolidato che il concessionario del demanio aeronautico è soggetto passivo IMU: l'aeroporto insiste su suolo statale, ma chi gestisce lo scalo in concessione detiene un possesso qualificato assimilabile alla proprietà ai fini fiscali. Il Comune di Pisa — dove Toscana Aeroporti ha la sua sede legale e gestisce il Galilei — ha già formalizzato accertamenti per oltre 2,2 milioni di euro relativi agli anni 2013-2025: 1,6 milioni già notificati per il periodo 2013-2020, altri 540.000 euro in fase di notifica per il 2021-2025. Firenze, che ospita l'altro scalo della stessa società sul proprio territorio, risulta non aver ancora adottato alcun atto analogo. L'istruttoria aperta di cui si è data notizia oggi è un primo segnale positivo — ma ogni anno che passa senza accertamenti formali è un anno che rischia di prescriversi.

Seconda notizia: sul lavoro in appalto. Sulla questione sindacale del 9 maggio — USB ha denunciato lavoratori senza servizi igienici, carichi estremi, PEA inadeguato, e ha presentato esposto formale a IAM, PISLL e ENAC — la risposta della Giunta riconosce che Toscana Aeroporti "ha le sue responsabilità in quanto appaltatore", pur non essendo datore di lavoro diretto. Ma aggiunge che il Comune ha un "ruolo ridotto nella governance" e che sarebbe "difficile" avere una gestione operativa diretta: c'è ruolo nella pianificazione, non nella gestione.

Non ci accontentiamo di questa risposta. "Difficile" non è "impossibile". Il Comune ha rapporti istituzionali con Toscana Aeroporti nella pianificazione territoriale: non usare quei canali per pretendere la riapertura del tavolo sindacale — abbandonato unilateralmente dall'azienda — è una scelta politica, non un vincolo normativo. Una società che chiude il 2025 con 16,1 milioni di euro di utile netto e distribuisce 7 milioni in dividendi — quota prevalente a Corporación América Italia, che controlla il 62,28% del capitale — non può essere lasciata senza interlocuzione istituzionale sulle condizioni di chi, in appalto, ha reso possibili quei risultati.

Due ammissioni in una risposta: continueremo a seguire entrambe le cose. E visto che l'Amministratore Delegato di Toscana Aeroporti ha detto che lui è sempre disponibile al confronto con le istituzioni, lo aspettiamo in Palazzo Vecchio, in sette anni non ci risulta di aver mai avuto il piacere di una sua audizione in Commissione Controllo". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

18/05/2026, 15:33

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