Descrizione
“Firenze è il primo Comune europeo che ha firmato un accordo con la Banca europea per gli investimenti sul tema dell’abitare. Un tema – ha detto il presidente della Commissione urbanistica Renzo Pampaloni che ha presentato una domanda d’attualità alla quale ha risposto l’assessore Nicola Paulesu – che è stato affrontato più volte anche in Consiglio comunale. L’idea dell’Amministrazione è di offrire alloggi residenziali ad un affitto calmierato. L’accordo con la BEI prevede un monitoraggio e per una sorta di regia per indicare al Comune le modalità per realizzare queste nuove case per i fiorentini accendendo dei mutui con la banca europea.
L’assessore ci ha risposto che è la naturale attuazione di una delibera di giunta che prevede una studio di fattibilità che fa riferimento al complesso delle azioni del piano per l’abitare e si riferisce a tutte quelle attività che vanno a cogliere il bisogno di aumentare il numero delle opportunità abitative per la fascia della popolazione che è più in difficoltà. Sono interventi di edilizia residenziale sociale. Sono interventi di riqualificazione di beni pubblici dove intervengono soggetti come la BEI, con uno studio di fattibilità, a regia pubblica. L’obiettivo è costruire quei piani che, in tempi più rapidi possibili, possono mettere a disposizione, con interventi di riqualificazione e di ristrutturazione, beni a disposizione di famiglie in difficoltà. È diverso dall’edilizia residenziale convenzionata. Il piano di fattibilità è frutto del lavoro che la nostra città ha fatto a livello europeo ed usufruirà delle risorse finalizzate della banca europea di investimenti. Il piano di fattibilità, che avrà un tempo di realizzazione in sette mesi, porterà all’individuazione sul nostro territorio di quei luoghi dove sarà possibile investire le risorse della BEI per costruire ed implementare le risorse abitative.
Si parla di edilizia residenziale sociale e quindi di un intervento pubblico. Firenze – ha concluso il presidente della Commissione urbanistica Renzo Pampaloni – è la prima città che sottoscrive questo tipo di accordi. Ne abbiamo parlato anche in Commissione e, con questa soluzione, riusciremo ad investire a lungo termine ed a tassi ridotti interventi totalmente pubblici che è l’alternativa che auspichiamo, così come accadrà nell’ex caserma dei Lupi di Toscana. Ci saranno garanzie solide e concrete. È un punto nodale nella dinamica che ci porterà ad avere più case per i fiorentini a prezzi accessibili”. (s.spa.)

