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Presidio alla Caserma Predieri: conferenza stampa di lancio

Dettagli

Palagi e Palandri (SPC): "Il Comitato No Comando NATO in conferenza stampa, presidio il 4 aprile dalle 15 a Rovezzano"
Data:

30 Marzo 2026

Tempo di lettura:

5 minuti, 36 secondi

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri - Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

"Il Comitato No Comando NATO né a Firenze né altrove ha tenuto oggi una conferenza stampa per presentare l’appello in vista del presidio del 4 aprile davanti alla Caserma Predieri di Rovezzano. La data non è casuale: il 4 aprile è l’anniversario della fondazione della NATO, settantasette anni fa. Continuiamo a sostenere la loro mobilitazione e le ragioni di chi protesta contro un obiettivo sensibile in questo scenario di guerra.


Sono tre anni che solleviamo in ogni sede istituzionale la questione della militarizzazione di Firenze. Tre anni in cui Palazzo Vecchio ha scelto il silenzio e l’opacità, mentre i cittadini e le cittadine del Quartiere subivano le conseguenze concrete di questa presenza. Lo diciamo dall’inizio: un Comando NATO non è un’istituzione culturale, o un presidio di sicurezza, è un nodo della macchina bellica atlantica. Con la Steadfast Dart e le altre esercitazioni ci siamo trovati dentro la guerra, senza che nessuno ce lo chiedesse. È una questione di democrazia, prima ancora che di pace.
 

Abbiamo posto accessi agli atti, presentato interrogazioni, partecipato a ogni presidio e manifestazione. Ci abbiamo messo anche i nostri corpi, oltre alla nostra presenza istituzionale, perché crediamo che la coerenza su questi temi sia indispensabile in un tempo in cui la spesa militare cresce e i diritti sociali diminuiscono. Invitiamo tutta la città — le associazioni, i partiti, i sindacati, i comitati di quartiere — a essere presenti il 4 aprile davanti alla Caserma Predieri. La guerra non è inevitabile. La militarizzazione della nostra città non è accettabile. 

Ricordiamo che il Comune di Firenze riferisce quanto comunicato a voce dal Ministero, quindi dal Governo Meloni, completamente subalterno all'Amministrazione Trump. La manifestazione per noi sarà l'occasione per chiedere se la Sindaca, la Giunta o figure del Consiglio sono mai state presso la Caserma e che eventuali nuove informazioni ha Palazzo Vecchio. Rilanciamo anche la necessità di un Consiglio di Quartiere 2 aperto per avere aggiornamenti, visto che è un livello che si è già espresso approvando la nostra mozione contro il Comando NATO.

Ringraziamo l'ufficio stampa di Palazzo Vecchio per averci permesso di ospitare la conferenza stampa". (fdr)


 

Questo l'appello del Comitato:

PRESIDIO ALLA CASERMA PREDIERI – 4 APRILE 2026 NO AL COMANDO NATO, NÉ A FIRENZE NÉ ALTROVE

Da quasi 3 anni il comitato No Comando Nato né a Firenze né altrove denuncia la pericolosità di installare il Comando NATO più grande del Sud Europa nel cuore della nostra città. Ci era stato risposto dall'Amministrazione comunale che si sarebbe trattato di una semplice istituzione amministrativa, addirittura fonte di benefici economici e “culturali”. I fatti hanno smentito questa narrazione: ciò che abbiamo visto è la militarizzazione crescente di un quartiere, con le sue conseguenze concrete e immediate sulla vita di chi ci abita.

Da quando è stato aperto, il Comando di Firenze non è mai stato una struttura di rappresentanza o di uffici burocratici: ha diretto e coordinato grandi esercitazioni NATO su scala europea, gestendo movimenti di truppe, logistica militare e pianificazione operativa che attraversano il continente. È un luogo dove la guerra si prepara, si pianifica e si conduce — con tutto ciò che questo comporta per una città che non ha mai scelto di diventare un nodo militare dell'Alleanza Atlantica. Avere questo centro nel cuore di Firenze significa essere direttamente dentro la macchina bellica NATO, non ai suoi margini.

Quanto ai rischi geopolitici: lo hanno detto i nostri generali, lo ripetono gli esperti militari, lo sanno tutti: un Comando NATO è un obiettivo militare. Averlo a quattro chilometri in linea d'aria da Piazzale Michelangelo non è certo un dettaglio (ricordiamo anche che il comitato ha raccolto migliaia di firme e inviato un esposto all’Unesco proprio in merito alla vicinanza del Comando al centro storico).

Il governo cittadino ha scelto la strada della servitù e dell'opacità. Come già ogni giorno fanno tante altre realtà che in tutta Italia si battono contro la militarizzazione dei territori, noi diciamo NO. NO al Comando NATO a Firenze. NO alle servitù militari. NO all'economia di guerra.

Il 4 aprile non è una data casuale: è l'anniversario della fondazione della NATO. Settantasette anni fa nasceva l'alleanza che oggi spinge l'Europa al riarmo, che sostiene guerre di aggressione, che vuole fare delle nostre città basi operative di una logica bellica che non ci appartiene e che non vogliamo.

Per questo il 4 aprile saremo davanti alla Caserma Predieri. Invitiamo la cittadinanza, le associazioni, i partiti, i sindacati, le realtà studentesche, i comitati di quartiere, i singoli e le singole a esserci. Il presidio è aperto a tutte le realtà che si battono contro la guerra e i suoi effetti sulla vita delle persone. Costruiamolo insieme: il coordinamento tra le realtà cittadine e territoriali è la nostra forza — e ogni contributo, di presenza, di voce, di diffusione, conta.

La guerra non è inevitabile. La militarizzazione della nostra città non è accettabile. Firenze non è una caserma!

Contro la guerra

Contro le servitù militari

Fuori dalla Nato!

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no NATO
Ultimo aggiornamento:

30/03/2026, 15:03

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