Montedomini, Palagi (SPC): "L'attenzione non basta, serve un approccio radicalmente diverso"
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4 Settembre 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Oggi abbiamo discusso un question time con tre domande sull'ASP Firenze Montedomini, formulate apposta perché ammettessero una risposta affermativa o negativa: non chiedevano valutazioni, chiedevano decisioni che il Comune può prendere entro un termine certo. Della risposta ricevuta ringraziamo, ma riteniamo che politicamente si stia sbagliando.
Alla prima domanda ci è stata confermata «massima attenzione» sul patrimonio, sulle destinazioni d'uso e sulla valutazione degli immobili sfitti, con il richiamo all'annuncio di destinarli a edilizia residenziale sociale e a canoni accessibili. Avevamo chiesto un'altra cosa: se la Giunta intenda esercitare, entro il 23 settembre, il potere che l'articolo 14, comma 9, della legge regionale toscana n. 43 del 2004 attribuisce al Comune (chiedere chiarimenti o esprimere dissenso motivato, con conseguente obbligo dell'Azienda di astenersi). Quel giorno, alle 12:00, scade il termine per le offerte sull'unità di via Vittorio Emanuele II 146, con base d'asta 218.700 euro. Immaginiamo che Palazzo Vecchio non intenda intervenire, a questo punto.
Alla seconda ci è stato detto che il nuovo regolamento delle locazioni è un passaggio importante per rafforzare la funzione sociale dell'Azienda. Lo pensiamo anche noi: per questo abbiamo chiesto che la revisione sia preceduta da un atto di indirizzo del Consiglio comunale, l'unico strumento vincolante previsto dalla stessa legge regionale e mai adottato. Il tavolo tecnico accolto dal Consiglio di amministrazione il 29 luglio non produce effetti vincolanti.
Alla terza abbiamo ottenuto una conferma: l'avviso per la nuova direzione generale è già stato pubblicato il 1° settembre e scade il 21. Venti giorni, prima che il Consiglio comunale possa modificare il regolamento del 2022. Sulla stessa risposta, l'esperienza quinquennale in funzioni dirigenziali è indicata come preferenza, non come requisito, ma non si capisce perché cercare secondo le logiche di sempre dovrebbe favorire un cambio radicale di prospettiva politica nella gestione di Montedomini.
Attendiamo la comunicazione della Sindaca in Consiglio comunale, e su questo tema torneremo.
Ma già da queste risposte possiamo dire che la Giunta e la maggioranza devono cambiare metodo costruendo un confronto reale con i Consigli di Quartiere, quello comunale e le tante persone in Città arrabbiate o disorientate dal "caso Montedomini". (fdr)

