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Rojava, Palagi (SPC): "Il cessate il fuoco rilancia la necessità di mobilitarsi"

Dettagli

"I Governi di Turchia e Stati Uniti hanno già dimostrato quanto siano inaffidabili e pericolosi"
Data:

30 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

1 minuto, 27 secondi

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Leggiamo la notizia di un nuovo accordo che sarebbe stato trovato tra le forze autonome del nord-est della Siria e il Governo centrale di Aleppo. Purtroppo anche nel recente passato i cessate il fuoco non sono stati rispettati, soprattutto da parte di milizie jihadiste che agiscono impunemente con la complicità del silenzio dei Paesi occidentali. Se l'ISIS era il nemico assoluto fino a qualche anno fa, oggi sembra essere sparito da qualsiasi dichiarazione pubblica.

La causa del Rojava è stata abbandonata anche da chi aveva dichiarato di volerla sostenere da ruoli di potere. "O martirio o esilio" sembrava essere la scelta data dal nuovo governo della Siria.

Se gli accordi saranno rispettati, si tratterà di capire quanta autonomia verrà data alle esperienze di confederalismo democratico e ai valori espressi anche da Öcalan, che ricordiamo continuare a essere in una condizione di detenzione, nonostante abbia dichiarato la fine della lotta armata, per favorire processi di pace.

Per questo oggi saremo in piazza, al corteo che partirà da piazza Santa Maria Novella alle 17:00. Per questo continueremo a chiedere che Palazzo Vecchio si attivi concretamente per dare sostanza al suo essere Città Operatrice di Pace, anche per il Rojava". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

30/01/2026, 15:17

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