Descrizione
Questa la comunicazione nel consiglio odierno di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Alla famiglia e alle persone amiche di Adriana Dadà vogliamo mandare da quest’aula un abbraccio di vicinanza.
Di lei mi è stata inviata una bella foto, mentre sorride, in compagnia, all’ingresso dei giardini di via Maragliano, in occasione dell’inaugurazione dell’intitolazione dello spazio a Diop Mor e Samb Modou, per la quale si era impegnata molto.
Il rione di San Jacopino le deve molto, a partire dalla mobilitazione contro la permanenza di una sede di CasaPound in via Fontana. Da quel percorso è nata la Rete Antifascista della zona, ancora attiva e che insieme al Circolo ARCI Fra I Lavoratori di Porta al Prato ha annunciato un impegno importante di conservazione della sua memoria, anche raccogliendo i suoi scritti che riguardano il Quartiere e la Città.
Alcuni giorni fa una compagna, una Consigliera comunale della precedente consiliatura, ha usato un’espressione che ci tengo a condividere qui: “un grande esempio di etica civile”.
All’antifascismo e all’antirazzismo ha accompagnato un attento impegno a tutela del territorio, perché con la partecipazione attiva si potesse trasformare la Città in favore dei bisogni delle persone, a partire dalla necessità di verde, contro la svendita del territorio. Lo testimoniano, tra gli altri, gli articoli pubblicati sul sito del Laboratorio di perUnaltracittà.
Tante importanti testimonianze sono arrivate in questi giorni. Lo ha voluto fare il Comune di Bagnone, richiamando gli importanti studi dedicati all’emigrazione lunigianese. Lo hanno fatto dai mondi accademici e della ricerca scientifica, sia per l’impegno come docente e ricercatrice, che per il sostegno alle varie vertenze sindacali, comprese quelle del personale tecnico-amministrativo.
Comunista anarchica, schietta, diretta, generosa, materialista e libertaria, è stata una studiosa rigorosa e un’instancabile organizzatrice di forme del sapere, perché ciò che rimane ai margini del potere permanga come memoria viva.
Migranti, donne, persone sfruttate e ritenute invisibili: Adriana Dadà ha sempre saputo ricercare la dignità di ogni essere vivente dove le strutture di potere tentano di negarla.
In tempi di apparente cinismo e rassegnazione, continuerà a rappresentare la dimostrazione che un altro mondo è possibile ed è già presente, basta volerlo guardare.
E di questa futura umanità hanno fatto parte, in modi diversi, anche due compagni morti in questi ultimi giorni, per i quali mando un abbraccio ulteriore alle compagne e ai compagni del Partito della Rifondazione Comunista. Sabato abbiamo salutato Nello Sarchi, storico e imprescindibile militante di Sesto Fiorentino, che ha accompagnato tante generazioni di comuniste e comunisti. In questo momento si sta celebrando il funerale di Carlo Bartoloni, già Consigliere Regionale della Toscana, che a chiunque mostrava una bontà rara e importante, di cui ho potuto beneficiare in più occasioni.
Poter conoscere queste persone e condividerne anche solo una parte di impegno è stato un privilegio per cui non possiamo che dire grazie, rinnovando l’impegno nelle lotte comuni che portiamo avanti".


