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Luca Milani (Capogruppo PD) e Beatrice Barbieri (Presidente Commissione Istruzione, formazione, lavoro): “Il voto alle donne non è un “attacco alla famiglia”, ma la sua più grande difesa: ribadiamo con forza i valori della Costituzione”

Data:

3 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 24 secondi

Capogruppo PD
presidente commissione istruzione, formazione e lavoro

Descrizione

“Le dichiarazioni del consigliere Costantino Righi Riva, che bolla il diritto di voto alle donne del 1946 come “attacco all’unità familiare”, sono inadeguate, retrograde e costituiscono un vero oltraggio alla nostra storia repubblicana nata dalla Resistenza e dai valori antifascisti. Tali affermazioni non solo distorcono fatti storici, negando il cammino costituzionale percorso in 80 anni verso la convinzione profonda della parità di genere – pilastri dell’articolo 3 della Carta – ma offendono le migliaia di donne che il 2 giugno 1946 votarono per la prima volta, scegliendo la Repubblica e ponendo le basi per divorzio, aborto e riforme familiari come conquiste di civiltà condivisa.
Il voto alle donne è stato un trionfo di civiltà e progresso: ha dato voce a metà della popolazione, rafforzando l’unità familiare attraverso l’uguaglianza reale, la partecipazione condivisa e la protezione autentica dei diritti di tutti. Senza quel voto, oggi non avremmo famiglie più libere da abusi, madri empowered nel lavoro e nell’educazione dei figli, né politiche sociali che tutelano i più deboli. Le conquiste del ’46 – Assemblea Costituente, referendum istituzionale e suffragio universale – hanno costruito una società inclusiva, dove la famiglia non è prigione patriarcale, ma alleanza paritaria tra uomini e donne.
L’educazione e la sensibilizzazione nelle scuole sono fondamentali per superare stereotipi di genere radicati, prevenire la violenza contro le donne e costruire generazioni consapevoli di parità autentica: percorsi formativi che insegnano rispetto, empatia e diritti uguali sono il vero baluardo contro regressioni culturali. Invitiamo il Comune di Formigine e tutte le amministrazioni italiane a celebrare con orgoglio gli 80 anni di queste tappe storiche nel 2026, promuovendo iniziative educative nelle scuole, eventi pubblici e campagne di sensibilizzazione per abbattere barriere e tutelare le donne da ogni tipo di discriminazione e violenza.
A Firenze, ribadiamo questo impegno con azioni concrete: progetti scolastici contro gli stereotipi di genere integrati nei programmi educativi; la rete “A passo di donna” per il supporto alle vittime di violenza con centri antiviolenza come Artemisia,percorsi di autonomia e sensibilizzazione; il Festival “La Toscana delle donne” con dibattiti e spettacoli, la Casa Internazionale delle Donne per empowerment e prevenzione.
L’ unità familiare si difende con l’uguaglianza e l’educazione, non con il retro pensiero!”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

03/02/2026, 11:37

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