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Giorno della Memoria, Semplici (Civica Funaro): “La memoria non è solo racconto, è responsabilità. Firenze non farà mai passi indietro”

Data:

26 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 22 secondi

Descrizione

«Un grazie profondo al presidente di ANED Tombelli e a Umberto Di Gioacchino per i loro contributi, e un ringraziamento sentito a Bianca e Lorenzo: con la loro vitalità e lucidità non ci hanno solo raccontato una storia, ma ci hanno trasmesso sentimenti. E non c’è nulla di più prezioso».

Così il consigliere comunale di Firenze Marco Semplici, del gruppo civico di maggioranza “Sara Funaro Sindaca”, è intervenuto oggi in Consiglio comunale nel corso della discussione dedicata alla Giornata della Momeria.

«Il ricordo è vivo in tutti noi – ha proseguito Semplici – ma per me lo è in modo particolare per tre motivi. Il primo riguarda la mia esperienza familiare: i racconti diretti dei nonni. Ricordo ancora, da bambino, che quello era l’unico argomento su cui non si poteva scherzare. Porto con me lo sguardo severo di mio nonno Spartaco, quando mi raccontava gli effetti devastanti che l’occupazione nazifascista ebbe sulla sua vita».

«Il secondo motivo – ha aggiunto – è legato alla Giornata della Memoria vissuta in prima persona: prima come studente liceale, poi come consigliere comunale nel 2013, in occasione di un viaggio che ha segnato profondamente la mia vita e il mio modo di guardare alla storia e al presente».

Il terzo aspetto, sottolinea Semplici, ha invece un’accezione drammaticamente attuale: «Ogni volta che passo da via Farini e vedo la sinagoga militarizzata, mi tornano alla mente i limiti della nostra società e le nefandezze che, nel rapporto con la storia dell’umanità, si sono consumate soltanto ieri».

Da qui il richiamo al contesto locale e alla responsabilità della città: «Firenze è da sempre un orgoglio di multiculturalità e di dialogo interreligioso. Eppure l’unico luogo di culto militarizzato è quello ebraico. Un dato che deve interrogarci profondamente. Il nostro territorio ha conosciuto esperienze gravissime, come quella del Forteto, senza che si siano mai manifestati atteggiamenti discriminatori verso intere comunità. Eppure, ancora oggi, nel 2026, gli ebrei fiorentini subiscono episodi di antisemitismo».

«Su questo – conclude Semplici – non possono esserci ambiguità: Firenze, il Comune e i fiorentini saranno sempre dalla loro parte. La memoria non è solo esercizio del ricordo, è una responsabilità quotidiana. Mai più un passo indietro». (fdr)

Ultimo aggiornamento:

26/01/2026, 17:38

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