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Giorno della Memoria. Luca Milani (Capogruppo PD): “L’umanità ha preso pienamente coscienza dell’orrore dei campi di sterminio e si è levato un grido: Mai Più”

Data:

27 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 44 secondi

Descrizione

“In Consiglio comunale sono intervenuti Bianca e Lorenzo che hanno portato la loro esperienza del viaggio a Mauthausen in occasione della giornata di liberazione del Campo, organizzato da ANED, ringrazio il Presidente Tombelli per il grande lavoro di testimonianza nelle scuole, che con la Città Metropolitana di Firenze, e la partecipazione di tante amministrazioni comunali, tra le quali quella di Firenze.

Con il patto di Fratellanza con la cittadina di Mauthausen del 2010 le due municipalità hanno siglato un legame più profondo, basato sulla consapevolezza di ciò che è accaduto e sulla determinazione di operare per un futuro diverso.

La Legge 211/2000 che ha istituito il “Giorno della Memoria” ha un valore importante perché:

  • riconosce le responsabilità italiane, in particolare le leggi razziali del 1938
  • lega la memoria della Shoah alla Costituzione repubblicana, nata dalla sconfitta del fascismo e quindi dalla Resistenza
  • afferma che la memoria non è solo commemorazione, ma impegno civile e democratico
  • Indica chi sono i soggetti che per i patimenti subiti devono essere ricordati.

Da qualche anno questa giornata è particolarmente importante perché, dopo che l’umanità ha preso pienamente coscienza dell’orrore dei campi si è levato un grido che giorno dopo giorno si è strutturato in azioni, politiche e leggi che alla base hanno lo stesso principio: Mai Più.

Mai più la prevaricazione, il sopruso, l’uso della forza e della violenza, l’odio verso il diverso.

Sì alla libertà dell’individuo, alla libertà religiosa, alla libertà affettiva, alla libertà di espressione e di movimento.

Tutto il nostro stato sociale e l’insieme dei nostri diritti individuali, il nostro sistema legislativo, la divisione dei poteri e le democrazie nascono da questo Mai Più.

Anche il pensiero di andare oltre, di superare l’idea dei confini nazionali, del colonialismo, nasce in quei piazzali dell’appello dei campi di concentramento e sterminio.

Tutto ciò che ha contraddistinto il mondo occidentale, l’Europa in modo particolare, nasce dall’orrore dell’olocausto, nasce dal giuramento dei deportati che dopo la loro liberazione, prima di tornare nei loro paesi, alle loro povere case, tutti insieme hanno preso un impegno solenne:

Giuriamo di ricordare sempre ciò che è accaduto in questo luogo.
Giuriamo di onorare le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni.
Giuriamo di vigilare affinché l’odio, il razzismo e l’indifferenza non trovino mai più spazio.
Mai più Auschwitz. Mai più genocidi. Mai più indifferenza.

Questo giuramento, purtroppo, è stato tradito e lo stiamo tradendo, a Gaza, in Ucraina, in Congo, in Siria, in Afghanistan, in Iraq, in Iran, nei Balcani e in tutte le più di 50 guerre ancora attive.

Per anni intere generazioni sono cresciute all’interno di un modello competitivo, presentato come neutro e perfino virtuoso: primeggiare, superare gli altri, vincere. Il mondo del lavoro, le università e persino le scuole hanno finito per assorbire questo paradigma dove la competizione è esaltata e la collaborazione svilita.

Diceva Maria Montessori che “l’educazione è l’arma della pace e la pace è la condizione della buona educazione”.

Se la storia non ci garantisce più la pace allora dobbiamo trovare nuovi strumenti per realizzarla.

La pace si costruisce ogni giorno individualmente, nel cuore e a partire dal cuore, sradicando l’orgoglio e le rivendicazioni, e misurando il linguaggio, poiché si può ferire e uccidere anche con le parole, non solo con le armi.

Purtroppo, la nostra generazione non è riuscita a dare completo compimento a quel giuramento, adesso tocca a voi ragazzi e ragazze.

Sarete sicuramente capaci di immaginare e realizzare un mondo diverso”.

Queste le dichiarazioni del Capogruppo del Partito Democratico Luca Milani sul Giorno della Memoria. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

27/01/2026, 11:44

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