Descrizione
Il Consiglio comunale ha approvato l’Ordine del Giorno presentato dal gruppo AVS Ecolò, e sottoscritto dalle altre forze di maggioranza, per continuare ad alzare gli standard retributivi nel settore dei pubblici esercizi.
Nell’atto approvato si chiede di applicare una tariffa agevolata sul canone di occupazione del suolo pubblico agli esercenti che garantiscano una retribuzione oraria non inferiore a 9 euro lordi. La misura si applicherà esclusivamente alle categorie di lavoratori e lavoratrici che, pur rientrando in CCNL sottoscritti da sindacati maggiormente rappresentativi, non siano inquadrati in livelli contrattuali in grado di assicurare tale standard retributivo.
«È il massimo ottenibile, stante il vuoto normativo in materia di salario minimo, e crediamo che rappresenti un elemento importante che non intende in alcun modo soppiantare la centralità della contrattazione collettiva; al contrario, mira a rafforzarla, introducendo standard minimi che possano poi essere ulteriormente innalzati», dichiara Vincenzo Pizzolo.
Il contrasto al lavoro povero nel settore dei pubblici esercizi è infatti una priorità sempre più rilevante nel tessuto economico della città, un comparto spesso caratterizzato da salari bassi e, talvolta, da forme di sfruttamento della manodopera, composta in larga parte da giovani.
Una scelta che lega l’utilizzo di un bene comune come lo spazio pubblico al rispetto dei diritti del lavoro, riconoscendo che la qualità dell’occupazione è parte integrante dell’interesse pubblico.
«Con questo Ordine del Giorno il Comune compie un ulteriore passo concreto per promuovere salari dignitosi, contrastare il dumping contrattuale e sostenere un modello di città più giusto, in cui sviluppo economico e diritti» concludono i consiglieri di AVS Ecolò Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo. (s.spa.)

