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Rifiuti, disallineamento Comuni ATO - Plures S.p.A., Bambagioni (Lista civica Eike Schmidt): “Oltre 30 milioni complessivi solo a Firenze, vogliamo chiarezza”

Data:

6 Ottobre 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 16 secondi

Consiglio comunale
lista civica Eike Schmidt

Descrizione

Il disallineamento contabile tra il Comune di Firenze e quello di Plures S.p.A. non è un caso isolato. Riguarda, con proporzioni diverse, vari Comuni di ATO Toscana Centro. Tra questi Prato, Sesto Fiorentino, Scandicci.
È quanto denunciato oggi in conferenza stampa a Palazzo Vecchio dal comitato intercomunale Open Multiutility composto da Paolo Bambagioni (Lista Schmidt, presidente Commissione Controllo Comune di Firenze), Maria Luisa Di Palo (civica, Scandicci), Daniele Brunori (Via Nova, Sesto Fiorentino) e Silvia Castellani (FdI, Barberino di Mugello e Unione dei Comuni).
“Si è creata un’azienda che alla lunga è diventata un mostro, dove si riscontrano una cattiva gestione e tecniche di bilancio sulle quali abbiamo sollecitato una risposta”, ha dichiarato Bambagioni. “Abbiamo scritto ai sindaci, ai revisori dei conti e alla stessa Plures per avere una risposta ufficiale, che tarda ad arrivare”.
“Per Firenze il disallineamento è di oltre 30 milioni di euro, ma non è solo un errore contabile. La ricaduta non è solo tecnica, può avere effetti diretti sui conti dei cittadini e la preoccupazione vera è sui futuri aumenti. Plures non deve essere di un partito o di una parte politica, deve essere efficiente e ben gestita. Il rinnovo dei vertici deve portare a una svolta: l'obiettivo è migliorare il servizio e di conseguenza efficientare la tariffa”, ha aggiunto Bambagioni.
Ad oggi l'unica risposta è arrivata da ATO Toscana Centro, che ha evidenziato di non avere competenze per verificare come questi numeri siano gestiti nei bilanci dei Comuni e di Plures S.p.A.; nessuna risposta da Comune di Firenze e Plures S.p.A.
Dai territori:
Scandicci con Maria Luisa Di Palo: “Al 2025 abbiamo 9,5 milioni di euro di debito nei confronti di Alia. Lo stesso Comune ha dichiarato di non disporre delle informazioni su come si sia formato questo debito. Anche a Scandicci quest'anno la tariffa è arrivata al tetto massimo e in questo modo non si capisce da dove derivi l'aumento. Chi paga? Di sicuro pagheranno i cittadini”.
Sesto Fiorentino con Daniele Brunori: “Da noi il disallineamento è di 5 milioni negli ultimi cinque anni, 2,5 milioni solo nell’ultimo anno. Ma c’è anche un tema politico e impiantistico. Sesto dice no all'inceneritore ma poi vota per il revamping del termovalorizzatore di Montale. È ipocrisia ideologica. Siamo all’84% di differenziata grazie al porta a porta che mette di fatto la pistola alla tempia dell’utente, ma sono stato all'impianto di Montespertoli e il 40% della frazione organica finisce comunque in discarica. Se non affronti il tema degli impianti e dell'indifferenziato con pragmatismo e non con la favola dei rifiuti zero, i costi ricadono sui cittadini. La tariffa arriva al CAP e l’aumento congelato rimane lì come un uomo nero”.
Barberino di Mugello e Mugello con Silvia Castellani: “L’obiettivo deve essere evitare che questi disallineamenti comportino problemi futuri per le famiglie e per le attività economiche”.
I consiglieri chiedono una risposta ufficiale, pubblica e asseverata da Plures, dai sindaci soci e dai collegi dei revisori, con tabella comparativa debiti e crediti 2020-2025 e chiarimento sull’impatto tariffario. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

06/10/2026, 15:38

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