Descrizione
Tempi irrealistici, procedure complesse per mettere in esecuzione il regolamento dehors entro il 30 aprile: è questo il quadro emerso oggi in Commissione Sviluppo Economico durante l’audizione delle categorie economiche e dell’Ordine dei Geometri sul nuovo regolamento.
“Ad oggi parrebbero evase solo il 25% delle richieste e mancano 9 giorni alla scadenza, così si mette in difficoltà uffici, professionisti e categorie”, aggiunge Masi.
A intervenire è stato il capogruppo in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi, che ha sollevato una serie di criticità nel metodo e nel merito del provvedimento.
“L’amministrazione era perfettamente a conoscenza delle difficoltà legate alle tempistiche per l’adeguamento al nuovo regolamento, perché il tema era già stato sollevato in Consiglio comunale in fase di approvazione del regolamento dehors.
In quella sede avevamo evidenziato come il termine del 30 aprile fosse troppo ravvicinato rispetto alla complessità degli adempimenti richiesti agli esercenti — dalla predisposizione degli elaborati progettuali alle relazioni asseverate — e avevamo presentato un emendamento per prorogare la scadenza al 15 ottobre, ritenuta più congrua.
L’emendamento non ha trovato accoglimento.
Oggi, però, l’audizione delle categorie e dei professionisti conferma esattamente quelle criticità che avevamo già segnalato: significa che il problema esiste ed è concreto, e che forse quelle osservazioni meritavano maggiore attenzione già in fase di approvazione del regolamento.”
Durante il dibattito è emerso anche un problema di metodo: il contributo inviato dall’Ordine dei Geometri lo scorso 20 marzo è stato condiviso con i commissari solo oggi.
“Parliamo di un documento rilevante — sottolinea Masi —. Se non viene messo a disposizione per tempo, viene meno il confronto. E senza confronto si fanno regolamenti scollegati dalla realtà.”
Altro nodo centrale riguarda la semplificazione amministrativa.
“Se davvero vogliamo snellire le procedure, dobbiamo avere il coraggio di chiederci se tutta la documentazione richiesta sia proporzionata rispetto agli obiettivi. Oggi rischiamo solo di accumulare adempimenti senza migliorare l’efficienza.”
Tra le criticità più concrete, quella del coordinamento tra SUAP e Polizia Municipale nei controlli.
“Non è accettabile che vengano elevate sanzioni mentre le pratiche sono ancora in corso. Serve un coordinamento operativo tra uffici: senza strumenti condivisi si creano errori, contenziosi e si intasano i tribunali. E a pagarne le conseguenze sono sempre cittadini ed esercenti come spesso si nota nelle variazioni di bilancio portate abitualmente in Consiglio Comunale.”
Nel suo intervento, Masi ha anche evidenziato come, quando c’è confronto, i risultati arrivano:
“Su alcuni punti, come l’estensione delle possibilità di ampliamento per cucine, bagni e magazzini, si è lavorato insieme e si sono ottenuti risultati. Questo dimostra che quando c’è dialogo, si possono fare passi avanti concreti.”
Per Masi, il tema resta centrale per l’economia cittadina:
“Il regolamento è tecnicamente complesso e ambizioso, ma senza tempi adeguati e un reale coordinamento tra uffici rischia di scaricare le criticità sugli esercenti. Servono regole certe, tempi sostenibili e procedure che funzionino davvero.”
“Speriamo davvero che questa richiesta venga accolta, sarebbe di aiuto sia agli uffici, alle attività nonché ai professionisti”, conclude Masi. (s.spa.)

