Palagi (SPC): "Trespiano e Settignano: il Consiglio vota all'unanimità perché non si rievochi il fascismo"
Dettagli
21 Aprile 2026
3 minuti, 38 secondi
Descrizione
Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Ieri il Consiglio comunale di Firenze ha approvato all'unanimità la mozione «Firenze è antifascista: condanna delle manifestazioni nostalgiche a Trespiano il 25 aprile e l'11 agosto» (2025/00914). Il voto ci fa piacere, e non lo diamo per scontato, quindi ringraziamo chi lo ha fatto, anche del centrodestra (prendendo atto di un solo Consigliere che ha preferito non farlo, immaginiamo per i suoi legami con Casaggì). Vale la pena spiegare perché quella mozione esiste e cosa è successo nel mezzo.
Tutto ha origine da un fatto preciso: il 25 aprile 2025, il Cimitero di Trespiano è stato aperto in via straordinaria dalle 14.30 alle 16.00 — fuori dagli orari ordinari — per permettere lo svolgimento di una manifestazione di estrema destra regolarmente preavvisata alla Questura, a cui hanno partecipato alcune decine di persone tra cui militanti di forze politiche note a tutta la Città. Lo abbiamo denunciato dopo aver raccolto alcune testimonianze. L'Assessore con delega ai cimiteri ha dichiarato di non sapere nulla di quanto accaduto fino a quando non ha letto la nostra nota. Il fatto rilevante non è solo quello che è successo il 25 aprile, ma quello che è cambiato dal 2022: da quell'anno le commemorazioni dei «franchi tiratori» repubblichini a Trespiano hanno smesso di essere pubblicamente annunciate, ma potrebbero essersi comunque tenute — in sostanza, organizzate nell'ombra, arrivando però a trovare addirittura aperture straordinarie del cimitero.
Abbiamo presentato due interrogazioni: la prima per chiedere chi avesse autorizzato l'apertura e se vi fossero precedenti analoghi; la seconda per chiedere se la Giunta avesse adottato misure concrete per il 2026. La risposta alla prima è arrivata a novembre 2025, con una dichiarazione di principio: solo le celebrazioni ufficiali sono consentite, le celebrazioni del fascismo non sono ammissibili. Positivo come enunciato, assente come azione concreta. La risposta alla seconda, arrivata a marzo 2026, si limita a rinviare alla risposta precedente, senza dare conto di un solo atto adottato. Confidiamo che il voto unanime del Salone dei Duecento ci aiuti in vista dell'imminente 25 aprile e ringraziamo la maggioranza per aver voluto imporre il tema con mozione d'ordine nella seduta di ieri.
Sempre quest'ultimo lunedì abbiamo ricevuto anche la risposta all'interrogazione urgente sul raduno tenuto a Settignano il 12 marzo 2025. La risposta ci ha detto che l'agibilità delle manifestazioni non è di competenza del Comune. Prendiamo atto, e restiamo in attesa di capire se però ci sia la volontà politica di agire, come Città.
La nostra posizione è chiara. Non vogliamo risolvere queste questioni con l'ordine pubblico. Non chiediamo apparati di sicurezza o provvedimenti repressivi. Quello che chiediamo è una scelta politica: che il territorio non offra, nemmeno indirettamente, spazi, strutture o silenzi a chi evoca la Repubblica Sociale Italiana. Chi lo fa, lo fa ormai nell'ombra — senza pubblicizzare, senza foto, senza rivendicare pubblicamente. Ma questo non significa che il problema sia superato: significa che chi porta avanti quella nostalgia ha imparato a muoversi in modo da non essere fermato. Non vediamo fantasmi del passato. Vediamo processi reali del presente che cercano di costruire egemonia nell'indifferenza.
Adesso la domanda è: abbiamo la certezza che sabato a Trespiano nessun gruppo organizzato celebrerà la barbarie nazifascista?". (fdr)

